Gazzetta dello Sport – Giampaolo: «Volevo vedere personalità e autostima»

Gazzetta dello Sport – Giampaolo: «Volevo vedere personalità e autostima»

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«Diventerà un allenatore top — dice Marco Giampaolo rendendo l’onore delle armi al collega Roberto De Zerbi — ed il futuro è suo». Il presente, invece, è della Sampdoria e del suo tecnico, che alla vigilia aveva chiesto al gruppo di giocare con consapevolezza dei suoi mezzi. Missione compiuta, per quel che si è visto, con il Mapei Stadium sbancato — non succedeva dal 2014 — ed il Sassuolo annichilito. «Ci serviva la vittoria, ma volevo soprattutto si giocasse con personalità e autostima, e si riscattasse in un certo senso la sconfitta contro l’Atalanta», dice Giampaolo. Consapevole la squadra, letale nella sua concretezza, consapevole pure Giampaolo di un rilancio ancora possibile in chiave Europa. «Siamo lì e dieci gare da giocare sono tante, abbiamo Quagliarella che continua a segnare, diversi nazionali ed elementi molto motivati». I conti, fa capire il tecnico della Samp, si faranno alla fine, ma intanto questi tornano eccome, e vista la prova dei blucerchiati viene naturale chiedersi cosa manchi per agganciare l’eurozona.

CRESCITA «Lavoriamo — ammette Giampaolo — per ridurre il gap con le squadre che ci precedono. Abbiamo qualità, sappiamo stare in campo ed esprimiamo valori tecnici importanti, servono solo quel pizzico di mentalità e autostima che ti permettono di non subire l’avversario, e penso ad esempio al terzo gol che non avremmo dovuto prendere. Il salto di qualità dal punto di vista mentale passa anche da questi dettagli», che nulla tolgono a quello che resta un passo avanti. Perché, anche se forse agevolata da un Sassuolo troppo leggero nell’approccio, la Samp dopo il primo vantaggio ha condotto in porto una vittoria mai in discussione. Prima Defrel, uscito nel migliore dei modi da una settimana complicata («è un ragazzo a posto»), poi Quagliarella («la sua convocazione in nazionale è un premio per il lavoro che fa da anni»), Gabbiadini, Praet e Linetty.

ORCHESTRA Il gruppo ha esaltato i solisti su un prato («campo perfetto, indispensabile per giocare bene») che è diventato, con il passare di minuti, una passerella, rilanciando in modo prepotente una Sampdoria che la voce grossa l’ha fatta da subito, ovviando peraltro alle assenze di due big come Ramirez e Saponara. «Ma se davanti ti presenti con Defrel, Quagliarella e Gabbiadini, all’avversario qualche preoccupazione la dai». E magari gli rifili anche la manita. La seconda in stagione: la prima al Frosinone a Marassi, a metà settembre. Questa, e Giampaolo lo sa, vale decisamente di più.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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