Gazzetta dello Sport – Quagliarella umile: «Uomo guida io? No, lo siamo tutti»

Gazzetta dello Sport – Quagliarella umile: «Uomo guida io? No, lo siamo tutti»

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Un Impressionista.Un pittore di qualità. Testa e piedi. Numeri e miglioramenti continui. Acrobazie e decisività. Benvenuti nel mondo infinito di Fabio Quagliarella, una storia senza fine di un trentaseienne che il d.t. Sabatini ha definito come un «leader… inseguito dai record». Da quando è approdato alla Samp ha messo insieme 53 gol, 19 quest’anno, come un anno fa ed eguagliando proprio quel record targato 2017­18. «Io non sono un uomo guida, io faccio parte di una squadra che lavora insieme in un’unica direzione: tutti utili, nessuno indispensabile. Oggi era difficile e partire subito forte era indispensabile, siamo stati bravi a riuscirci». Così, come niente fosse successo. È la sua forza. Quella del campo che parla.

FQ27 ha segnato il gol più veloce della Samp di quest’anno, è il secondo giocatore della storia blucerchiata a fare almeno 19 gol in due stagioni (il primo, Montella), è il terzo marcatore della storia della serie A ad aver segnato almeno 19 reti dopo aver compiuto 36 anni (gli altri, Toni e Piola). Insomma, Fabio Quagliarella è uno che «da quando ha ritrovato me va in doppia cifra — sorride il suo tecnico Giampaolo —. A parte gli scherzi: è tutto merito suo perché sa farle cose, non posso dirgli nulla, né dargli consigli, lo alleno soltanto. Lui sa fare la differenza anche perché sa prendere il tempo, posizionarsi, sa andare a far gol secondo un posizionamento che gli permette sempre di arrivare prima». Un campione che può riabbracciare la Nazionale.

NAZIONALE Quagliarella ha schiantato l’amico Viviano («Un fratello, ma io ho cercato di fare il mio dovere»), e forse proprio l’Italia comincia a diventare un sogno continuativo non del tutto proibito. «In Nazionale ci sono stato un mese fa, è stata una bella soddisfazione la vittoria di oggi, però penso solo ed esclusivamente alla Samp, poi il c.t. farà le sue convocazioni. Ci sono giovani bravi, forti, quindi c’è bisogno di loro e di farli crescere. Bisogna avere pazienza, dopo il fallimento della scorsa estate dobbiamo tornare dove siamo sempre stati». Onesto, Quaglia, ma sa che ci sarà ancora bisogno di lui nel momento in cui la sua vena è questa.

-1DASIVORI Perché non è finita qui: con le due reti alla Spal, Quaglia arriva anche a 20 doppiette in A e si porta a ­1 da Sivori (145) nella classifica alltime del nostro campionato. A dare un senso allo stato di forma del goleador italiano anche un’altra statistica: ha segnato 38 gol negli ultimi due tornei della nostra massima serie, quattro in più di quelli accumulati nei precedenti quattro.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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