Fq27 aveva confezionato due capolavori da alzarsi in piedi e applaudire. Un diavolo. Un portento. Doppietta e palo in 24’. Straordinario Fabio Quagliarella. Robe da vedere e rivedere al video. Play e rewind. Playerewind. Solo che…
IL CAOS Solo che a un certo punto è entrato in campo un altro tipo di video, quello della Var, e tutti si sono messi a parlare del gol annullato a Floccari, del fuorigioco di Petagna, dei 6’ che l’arbitro Pasqua con la collaborazione di Manganiello (addetto alla Var) ha speso per rivedere una roba rivedibile, del fatto che la macchina ha seppellito nelle chiacchiere della gente gesti tecnici e qualità calcistiche. Questo è il calcio di oggi, nel bene e nel male e dentro una gara che la Samp ha legittimato con un primo tempo sontuoso e tenuta a sé dentro una ripresa finita nel mirino per quel 2-1 annullato e poi firmato da Kurtic.
SUPERIORITÀ Così, c’è già qualcuno che ha già ribattezzato il Mazza «Varland»: ne succede sempre una, qui. Eppure la gara ha avuto qualcosa di bello, a partire dall’Impressionista Quagliarella. Ha avuto, anche, la superiorità netta nel primo tempo di una Samp che regnava a piacimento: Saponara era un vero re per smistamento e posizionamento, Quagliarella pareva il maestro delle tenebre, la Samp una macchina perfetta e la Spal vagava per il campo imbambolata. Perché Giampaolo aveva giochi che liberavano sempre un uomo: superiorità tattica e tecnica. In quel primo tempo di grandissimo spessore, Quagliarella ha fatto due pennellate: anticipando Cionek nello 0-1, Fares nello 0-2 e prendendo un palo con altro liscio di Cionek. Supremazia: ma poi s’è finito per parlare di Pasqua e Manganiello.
UN SIGNOR… NESSUNO Perché al minuto 15 della ripresa – quando Giampaolo aveva dovuto sostituire Saponara, infilando Jankto e spostando Praet da trequartista – succede il fattaccio: angolo da sinistra, Petagna è in mezzo all’area e risulterà in fuorigioco attivo nell’impedire al difendente di andare a contrastare la zuccata di Floccari. Ma lì per lì pare tutto regolare, poi passano 6’ e il gol sparisce. Da quel momento la Spal rientra nel tunnel dell’orrore: Giampaolo perde Quagliarella (risentimento muscolare alla gamba destra) e infila Defrel, Semplici mette Antenucci ma la partita è ormai disperazione (Spal) contro spirito di conservazione (Samp). Kurtic infila il 2-1 vero su punizione, poi Cionek si prende il rosso diretto e tutto finisce dopo 7’ di recupero. Ah, Quagliarella ha raggiunto i 19 gol, quelli di un anno fa. «Io non mi sento nessuno – dice FQ27 –, nessun uomo guida. La Nazionale? Penso alla Samp, poi il ct farà le sue convocazioni». Mancio si metta davanti al video: registratore, non Var.
Fonte: La Gazzetta dello Sport
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