Corriere dello Sport – Ciofani gol vale la vita

Corriere dello Sport – Ciofani gol vale la vita

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Il tremendo rovescio dell’andata (0-5) è vendicato: il Frosinone ha deciso di mettersi a correre in trasferta. Spietato più che mai, a Genova contro una Sampdoria che si portava dietro la serie di quattro vittorie interne di Àla. Tutto oro, questo pomeriggio che rimette Baroni in piena carreggiata e porta la salvezza a soli due punti. Il gol di Ciofani, che non segnava da quasi quattro mesi, è un altro indizio su come il Frosinone stia riassemblando i pezzi. Un macchinario che all’inizio del girone di ritorno può procedere, senza preoccuparsi del tempo perso in autunno. I ciociari hanno vinto solo in trasferta, mantengono il peggior attacco del campionato ma certi segnali vanno colti e suonano come avviso ai naviganti. Un tiro in porta e tanto basta, a casa della Samp: se si riesce ad attivare il risparmio energetico come in questo caso, ancora meglio.

FROSINONE CHIRURGICO. Il Frosinone centellina quindi le vittorie – e pure i tiri in porta – e passa all’incasso con una certa discrezione. Il peso specifico del successo di Marassi equivale a passaggi trionfali come quelle contro Spal e Bologna. Prendersi la partita poco oltre la metà del primo tempo – perfetta la manovra che si sviluppa tra Beghetto e Goldaniga, per poi arrivare a Ciofani – è un pieno di autostima. Tradotto, appunto, nella seconda esultanza consecutiva fuori casa: non era mai successo al Frosinone, in A. C’è feeling con le trasferte, quello che intende ritrovare del tutto anche Daniel Ciofani, eroe di giornata contro la Sampdoria: da maggio del 2013, l’attaccante aveva preso a segnare solo in casa. Frosinone chirurgico, quindi: nella propria giovane storia in serie A, soltanto contro la Juventus un girone fa – tre conclusioni totali, stavolta cinque – aveva fatto peggio. Ci sono molte chiavi di lettura, se si tratta di grattare punti pesanti. Senza pensare alla settimana corta pre-Juve – già venerdì i ciociari saranno nella tana della capolista – o a modulare l’atteggiamento nelle prossime quindici partite. Per salvarsi, Baroni lo dice a chiare lettere, serviranno sempre queste credenziali. Con la Sampdoria, il Frosinone limita i rischi e si affida anche a Sportiello. Due vittorie di fila in trasferta, entrambe senza prendere gol. Bisogna attingere a piene mani da queste indicazioni. Gli stenti patiti nel girone d’andata sono lontani, il Frosinone scatta e si siede davvero al tavolo delle pretendenti che vogliono evitare la B.

SAMP IMPIGRITA. La Sampdoria finisce a gambe all’aria in una gara dalla quale decide troppo presto di chiamarsi fuori. Tira in porta quattro volte nel primo tempo – suo record in questo campionato, prima dell’intervallo – allegando anche lo svantaggio che a lungo andare diventa ingestibile. Quando il calendario aiutava, quelli di Giampaolo ci hanno dato dentro: il rendiconto delle ultime cinque giornate, però, lascia in dote una sola vittoria. Bloccato Quagliarella, scena muta doriana: seconda gara consecutiva senza gol per la Samp, il bomber testa i riflessi di Sportiello verso l’intervallo e per l’occasione ci si mette anche il palo. Nel finale è Colley – che potrebbe redimersi dopo l’errore di attenzione sul gol di Ciofani – a sfiorare il pareggio. Ma è una Sampdoria perlopiù impigrita. Così, a turno, anche Saponara e Ramirez finiscono fuori giri. Mentre Gabbiadini 800 giorni dopo l’ultima volta, è titolare in serie A: un ritorno che coincide con una partita senza alcun tiro, non gli succedeva dal maggio del 2013 ai tempi del Bologna.

Fonte: Corriere dello Sport

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