Ferrero: “Obiettivo Europa. Il mercato non è finito. Giampaolo? Resta!

Ferrero: “Obiettivo Europa. Il mercato non è finito. Giampaolo? Resta!

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“Sono molto lusingato di essere intervistato da Telenord da Paola Balsomini. Oggi sono qui a casa Samp felice di averla data a questi ragazzi, un grande progetto si è realizzato. Prima non avevano un luogo così, io sono abituato alla situazione poco agiata, ci sono cresciuto ma non poteva più andare bene, ora sono felice, questi ragazzi lo meritano”. Inizia così l’intervista a Ferrero.

Progetto Bogliasco? “Accoglieremo tutti con i comfort, diventerà la casa della Samp, squadra di serie A, squadra che deve e sta crescendo. La Samp è uno cosa seria, è un lavoro. Mi spiace per coloro che ora si lamentano ma viene fatto tutto per un grande progetto”.

“Cosa si aspettava dal calcio? Dal calcio mi aspetto tanto, oggi sono andato dal notaio e ho pagato i nuovi uffici di casa Samp, mi aspetto solo cose belle, io semino sorrisi. Spero le persone siano felici ed abbiano rispetto, poi ci sono gli episodi. Domenica abbiamo giocato male, la Fiorentina non ha giocato bene, dovevamo fermare il secondo gol almeno, abbiamo fatto loro un regalo lasciando libero Chiesa. Tra Cagliari e Fiorentina sono 4 punti persi, e ora chi ce li ridà?”

Rimpiange Zapata?
“No, non rimpiango nessuno, non era nei piani della Sampdoria. Io ho molto rispetto di Giampaolo, per il suo sistema di gioco non piaceva”.

Vuole ancora cambiare l’inno della Samp?
“È meraviglioso. Appena arrivato ho fatto un grande errore, volevo cambiarlo per rimodernare, per andare avanti con il tempo, sono stato criticato per questo ma volevo solo migliorare, a me questa canzone piace, è meravigliosa ma anche un po’ triste e melanconica. All’inizio di una partita ci deve essere la vita, la gioia per trasformare il campo in una arena, la musica è gioia, volevo una musica che caricasse i giocatori come leoni, tipo quella de Il Gladiatore”.

Il Ferraris? “È bellissimo ma va ristrutturato, prima cosa i bagni, le signore devono avere dei bagni puliti, deve essere bello con tutti i comfort, bar e ristoranti. Sarà il mio primo investimento. Quando sono sceso in campo allo stadio l’ho fatto per la mia Sampdoria, I tifosi della Samp sono i migliori del mondo, amano la squadra e battono i tamburi anche quando la squadra perde. Quelli che danno fastidio non sono tifosi, non amano la squadra, quelli sono i quattro scappati di casa, per questa frase sono stato criticato, ma io intendevo solo questo”.

La società vale davvero 200 milioni?
“Per me non ha prezzo, I soldi girano io non sono attaccato ai soldi, la samp è il mio sudore, per me ha più valore dei soldi. Io non voglio visibilità con la Sampdoria, non ne ho bisogno, nell’87 vinsi con due film il David di Donatello, ero già conosciuto, la gente si deve documentare. Io sono stipendiato dalla società è vero, in tutte le aziende ci sono diversi dirigenti, amministratore delegato, direttore etc, qui nella samp metto la faccia in tutto io, sono Presidente, direttore generale e anche amministratore delegato. Se c’è bisogno aggiusto anche i fornelli, per questo prendo uno stipendio. È il mio unico sostentamento, è uno stipendio adeguato.”

Perché secondo lei non tutti la capiscono?
” Io non sono un diplomatico, spesso non vengo capito, non posso stare sempre a spiegare quello che dico, sono così, non so fingere, chi mi ama segua. Ho fatto bene con gli acquisti, sarà stata fortuna, sono stato fortunato”.

Giampaolo resta il prossimo anno?
“Chiediamolo a lui. Giampaolo ha un contratto di due anni, credo che quest’anno farà molto bene, chiaro che se lo chiamasse il Real Madrid sarei contento per lui ma gli direi “andò vai se Ferrero non ce l’hai?”.
Nel cuore ho anche Sinisa, è stato quello che mi ha battezzato. Giampaolo è ottimo allenatore e io me lo tengo stretto, se vuole rinnovare io sono pronto a farlo, lui è pazzo di me.”

Mercato finito?
“Il mercato non finisce mai, ho comprato Gabbiadini, avrei preso anche Muriel avessi potuto. Ci siamo attivati già per trovare degni sostituti dei difensori centrali, voglio arrivare in alto per questo dopo il Milan mi sono arrabbiato ed ho fatto quella dichiarazione, io amo questa città, ero solo arrabbiato, devo fare un corso Ferrero-italiano. I ragazzi vogliono arrivare lontano, abbiamo ottime possibilità per puntare in alto. Dite ai tifosi che quando la Samp non era in attivo io non ho mai preso lo stipendio. I tifosi non so cosa abbiano con me, forse sono troppo schietto ma io voglio bene a questi ragazzi, vorrei sapere cosa hanno contro di me, sto spendendo per la squadra che ora sta andando bene, io faccio il massimo e lo faccio per loro, io non ho niente contro nessuno. Faccio solo il mio lavoro. Quello che vogliono se possiamo glielo diamo.”

Obiettivo Europa?
” Ci stiamo provando, mi auguro di farcela, io voglio vincere, ci tengo molto. Ce la possiamo fare. Voglio punte, difensori e terzini, ne abbiamo bisogno, sto lavorando ad un colpo entro fine mese. Io ho fame di vittorie e di ambizioni, questo voglio. Grazie a tutti, evviva “lettera da Amsterdam”!”

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