Il campionato si fa grande, questo è il verdetto dopo l’ottava giornata di campionato, per la prima volta da inizio stagione tutta le grandi (o presunte tali) riescono contemporaneamente a ottenere i 3 punti in palio, rilanciandosi o confermandosi grazie a successi più o meno agevoli.
Il campionato ci saluta per due settimane con il sottofondo di tango che anima i salotti milanesi in attesa del Derby dopo la sosta; infatti le vittorie di Inter e Milan arrivano grazie alle doppiette di Icardi e Higuain che permettono di superare rispettivamente la Spal (soffrendo più del dovuto) e il disastrato Chievo Verona. Nerazzurri che dunque consolidano con 16 punti il terzo posto restando in scia del Napoli e rossoneri che continuano la risalita a 12 punti.
Come detto il gruppo degli inseguitori è guidato dal Napoli che con un “inglese” 2-0 supera il Sassuolo e le paure da eccesso di turn over voluto da Ancelotti, che vuole tenere tutti sulla corda di un progetto che troppo spesso si è decomposto sul più bello; ne fanno le spese i neroverdi che sembrano aver un po’ smarrito l’abbrivio delle prime giornate.
Si è fatto riferimento ad una squadra partenopea che con limiti di rosa non ha saputo lottare fino in fondo negli anni passati, ma quest’anno cosa dovrebbe dire al cospetto della Juve vista ad Udine?! Squadra sempre più padrona dei propri mezzi e che sta cercando di armonizzare tutta la dose di talento che si porta in dote, risultato: Udinese battuta solo per 2-0 grazie alle parate di Scuffet arresosi solo a Betancur e Ronaldo. Friulani che come il Sassuolo hanno perso un po’ il filo e stanno venendo risucchiati verso il basso con 8 punti.
Chi dal vortice della negatività si è, almeno per questo turno, ribellata è la Lazio che in un colpo solo (con Immobile) batte e supera in classifica la Fiorentina, la quale poi si vede anche sopravanzare dalla Roma vittoriosa ad Empoli (0-2) ma soprattutto dalla Samp che dopo il ko alla prima giornata si sta dimostrando la sorpresa del campionato col suo quinto posto e i 14 punti alla pari con i giallorossi, grazie al successo in terra bergamasca firmato Tonelli.
Rimanendo sempre a Genova e a proposito di sorprese fa clamore il risultato di Marassi dove il Parma supera 3-1 il Genoa e sconta la tassa Piatek portandosi a casa l’intera posta in palio toccando quota 13. Conseguenza di ciò il clamoroso esonero di Ballardini e la richiamata di Juric.
In coda già si giocava un crocevia importante tra Cagliari e Bologna, a spuntarla il sardi che rialzano la china portandosi a 9 punti , più due sui felsinei. Male l’Atalanta ferma a 6 punti appena sopra di uno rispetto all’Empoli.
Detto del Chievo sempre a -1 (2 punti e 6 ko, esonero di D’Anna e nuova avventura per Ventura), nel weekend è arrivato un timido sussulto del Frosinone che è andato vicino al pareggio in rimonta col campo del Torino poi vittorioso per 3-2. Troppo poco per i ciociari se vogliono muovere quell’1 in classifica.
Ora come detto in precedenza due settimane di sosta, ma il calcio non si ferma, anzi quello italiano si aspetta di riconciliarsi con la propria nazionale da troppo tempo lontana dai nostri cuori e impegnata prima a Genova, 1-1 con l’Ucraina e poi in Polonia per la Nations League.
Davide Tranchida
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