Il punto sulla 7a giornata di Serie A

Il punto sulla 7a giornata di Serie A

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Che fretta c’era maledetta … bianconera!
Non ce ne vogliano i tifosi della vecchia signora ma questo era il ritornello che riecheggiava sabato sera intorno alle ore 20, nella testa di tifosi e giocatori del Napoli ma in generale di tutti gli appassionati di calcio che speravano in un campionato molto più equilibrato e lottato fino all’ultimo respiro.
Attenzione lungi da noi dare per chiuso un campionato all’alba di ottobre e nemmeno un quarto di partite disputate, ma la vera domanda che va posta è se questo campionato dopo l’operazione Ronaldo si fosse mai aperto a soluzioni diverse da quelle a cui si è abituati da 7 anni.
Sta di fatto che superato i primi scogli di turno infrasettimanale e primo scontro diretto la Juve si ritrova già con 6 punti di vantaggio proprio sul Napoli. Squadra partenopea che ha creato più di qualche grattacapo nel primo tempo passando in vantaggio con Mertens, ma proprio questo ha fatto schioccare nella mente dei bianconeri un click di passaggio alla modalità preferita da gente come Ronaldo, da sempre trascinatore e protagonista in match del genere. Risultato finale 3-1 per la doppietta di Mandzukic e rete a sigillare il match dì Bonucci. Va da se che il Napoli ha perso un ottima occasione per restare in scia e non si sa se ne avrà altre vista la solidità tecnica e mentale della capolista.

Una cosa prima di questa giornata era sicura, visto lo scontro al vertice la classifica si sarebbe accorciata verso l’alto e le grandi condidate almeno per un posto Champions ne hanno saputo approfittare; a cominciare dalla Roma che nel derby capitolino del sabato pomeriggio da un calcio alla crisi di identità e 3 gol ad una Lazio che dopo 4 vittorie consecutive subisce un brusco stop proprio nel match più atteso dai tifosi.
Biancocelesti che possono consolarsi mantenendo comunque la supremazia in classifica anche se ormai ridotta ad un punto (12vs11).

Anche le milanesi possono in contemporanea far festa; l’Inter si sbarazza abbastanza agevolmente per 2-0 del Cagliari grazie anche al primo sigillo Italiano di Lautaro Martinez, confermando quindi l’ottima striscia iniziata nel rocambolesco finale di partita con il tothenam in Champions League. Chi invece una striscia di risultati positivi la vuole cominciare ad inanellare è il Milan,che riesce a ottenere i 3 punti forse nel match più delicato del mese di settembre, il Sassuolo veniva da un ottimo momento ed è la sorpresa del campionato, ma i rossoneri ritrovano la verve offensiva e una precisione sottoporta che era mancata nei pareggi precedenti. Risultato 1-4 e Gattuso che può tornare a sorridere anche visto l’ormai prossimo recupero di Higuain. Nerazzurri che quindi si portano a 13 punti raggiungendo proprio il Sassuolo e Milan che si rilancia a 9 punti ( sempre con un match in meno).

Detto delle grandi che accorciano verso l’alto ci accorgiamo però di un’intrusa, infatti oltre il Sassuolo a 13 punti c’è anche la Fiorentina di pioli che si sbarazza ( non senza polemiche) 2-0 dell’Atalanta. Rispetto allo scorso campionato i copioni tra queste due compagini sembrano essersi ribaltati, viola continui nei risultati e divertenti nel gioco, bergamaschi spesso disordinati e altalenanti nelle prestazioni come dimostrano gli appena 6 punti in classifica.

In tutto questo sali e scendi di squadre e prestazioni ne approfitta il Genoa di Ballardini che, complice un calendario favorevole, sul campo del sempre più malcapitato Frosinone (fermo a 1 punto), sfrutta ancora una volta i colpi dPiatek. Rossoblu a 12 punti e polacco a 8 gol, inseguiti in ogni senso dalla Samp di Defrel ( 11 punti e 5 gol) che, dopo le recriminazioni per i 3 punti buttati al vento nel turno infrasettimanale a Cagliari, cominciano col piede sbagliato il posticipo di lunedì con la Spal salvo poi ribaltarla trascinata dalla coppia offensiva Quagliarella/Defrel appunto. Spallini quindi condannati alla quinta sconfitta stagionale che sta mitigando l’ottimo inizio condito da 9 punti.

A proposito di squadre a 9 punti festeggia il Torino che in extremis batte il Chievo grazie alla rete di Zaza, lasciando ai clivensi pessimi pensieri in testa visto che si trovano ancora a -1 punto in classifica.

Per due Emiliane-romagnole ( Sassuolo e spal) sconfitte ve ne sono due che possono gioire; ottimo il Parma che raggiunge quota 10 punti grazie al successo firmato gervinho sull’Empoli.Bene anche il Bologna che ritrova fiducia grazie alla vittoria in rimonta sull’ udinese avvicinandola in classifica (7 punti per i rossoblu 8 per i bianconeri).

In conclusione, se per la lotta scudetto non si sa se ci saranno sorprese in corso d’opera il resto della classifica ci lascia aperte lotte anche sorprendenti e con molte squadre coinvolte, basti pensare che tra l’empoi terzultimo a 5 punti e la Fiorentina terza passano appena 8 punti.

Basta un attimo che sei in paradiso e l’attimo dopo ti ritrovi all’inferno, e al diavolo l’equilibrio, lo sport è emozione e l’emozione di equilibrio non ne conosce.

Davide Tranchida

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