Dopo la netta vittoria a Frosinone, record in trasferta per i blucerchiati, la Sampdoria torna in campo a Marassi contro la Fiorentina reduce dalla sconfitta di misura contro il Napoli di Ancelotti. Partita dal profumo d’Europa ma che verrà vissuta con un’aria diversa: gradinata probabilmente semi vuota per la protesta indetta dai gruppi della sud per la scelta di data e orario di recupero da parte della Lega Serie A.
La Samp però arriva a mercoledì rinforzando le consapevolezze di Giampaolo: quest’anno la sua Samp ha iniziato con un piglio diverso. Vittoria fuori casa che fa notizia, miglior attacco e miglior difesa della serie A. Di fronte, la squadra di Pioli, una Fiorentina giovane (24 anni di media), volenterosa e molto qualitativa.
Le previsioni delineano un match di altissimo livello, equilibrato e votato allo spettacolo, tra due realtà che amano giocare a calcio, tentando di offendere più che difendere. Il Doria ritrova in gruppo Praet e Tonelli, ma deve rinunciare ai lungodegenti Regini e Saponara. Giampaolo ha qualche dubbio di formazione nei due centrali difensivi e a centrocampo, dove in 5 si giocano tre maglie da titolari. Sulla trequarti dovrebbe esserci Caprari, nonostante la botta alla coscia subita contro i ciociari. Le alternative sono due: il solito Ramirez o magari la sorpresa Praet tra le linee, anche se è improbabile il suo inserimento dal primo minuto. In difesa Tonelli, Andersen e Colley per 2 maglie, stesso discorso a centrocampo dove potrebbe tornare Jankto, oltre che Praet mezzala.
La Fiorentina però non va sottovalutata. E’ squadra da prendere con le molle. Attacco molto pericoloso con Chiesa, Simeone ed Eysseric, molto veloci, rapidi e dotati di un tasso tecnico decisamente sopra la media.
Soprattutto la velocità del laterale destro viola può essere un’arma devastante che Giampaolo dovrà tentare di arginare con il raddoppio attento e repentino dell’intermedio di centrocampo. La viola si presenterà con il solito 4-3-3, abituato a giocare alto e avvezzo al pressing ostinato in fase di non possesso. Prerogativa degli ospiti è infatti quella di recuperare palla nella metà campo avversaria e ripartire velocemente per sfruttare le verticalizzazioni su Simeone o le giocate dei due attaccanti laterali, atte a favorire gli inserimenti di Benassi e Gerson. In cabina di regia dubbio tra Edmilson e Veretout, con il primo schierato da titolare nelle prime due apparizioni stagionali. In fase di costruzione, la squadra di Pioli, propende per un gioco palla a terra che, nella maggior parte del casi, trova sfogo sulla sinistra dove Biraghi, galvanizzato dall’esperienza in azzurro, è molto bravo a proporsi. Sulla carta non convincono i due centrali difensivi, ma ad oggi, con i soli 2 gol subiti, la Fiorentina può vantare la seconda miglior difesa del campionato, a testimoniare la bontà del tecnico toscano nel curare anche la fase difensiva.
Sampdoria che deve sfruttare il fattore campo, prima del big match di sabato contro l’Inter frastornata ed inconcludente, che difficilmente però potrà commettere ulteriori passi falsi.
Arbitrera’ Maresca di Napoli ed il precedente con i blucerchiati non è di certo confortante: il fischietto partenopeo diresse infatti il match del Dall’Ara contro il Bologna, perso dalla Samp lo scorso anno con un sonoro 3-0.
È arrivato il momento di variare questa tendenza… anche senza l’asso nella manica: la voce incalzante della Sud, che rende il Ferraris un fortino magico, decisamente difficile da espugnare.
Daniele Attampato
Facebook Comments