Nel calcio d’oggi con sempre meno bandiere e valori non ci dobbiamo stupire delle scelte di giocatori come Berisha appena andato alla Lazio.
Nessun rimpianto per un calciatore che prima dà la parola e per il quale tutti i documenti erano pronti, viene a Genova a visitare la città e le strutture così come riportato dai media italiani, poi all’improvviso si prende una pausa, si vocifera di una rottura con gli agenti, e cambia idea solo per scatenare un’asta.
Faccia ciò che meglio crede per la sua carriera tal Berisha, vada a giocare l’Europa League con i colori biancocelesti, ma non usi più la Samp come vetrina, ormai il suo obiettivo, il suo “sogno da bambino”, lo ha raggiunto.
La maglia più bella del mondo non fa per lei. E non si preoccupi che nessuno la fischierà al suo “ritorno” a Genova in occasione di Samp-Lazio, certi personaggi è meglio perderli che averli con i propri colori.
Indifferenza è quello che proviamo.
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