Appena arrivato a Genova, Walter Sabatini è già entusiasta della nuova avventura e lo racconta a “Italia nel pallone” su Radio Due.
“Stiamo lavorando su un progetto di squadra che già esisteva. In società hanno lavorato bene, infatti non sono qua per risolvere problemi. Noi vogliamo essere competitivi, non vogliamo accontentarci di una classifica a metà. Vorremmo pretendere un pochino di più.
La Sampdoria? Ha giocato un calcio stellare con Giampaolo, ma a volte si è accontentata e non ha prodotto la classifica che meritava e alla quale deve ambire. I pensieri miei e di Giampaolo si sono sempre incrociati, lo conosco da quando era l’allenatore ombra del Giulianova. Credo che, nonostante le enormi qualità, non abbia ancora ottenuto nulla. Lui è un grande organizzatore, ha una metodologia straordinaria e idee che meritano altri palcoscenici, nonostante il nostro sia già di altissimo livello. Dovrà diventare un fenomeno, l’ho seguito sempre con molta attenzione: c’è stata una fase in cui avrei voluto portarlo a Roma.
Rapportarsi con il patron Ferrero? È divertente, lui interpreta se stesso, gli piace giocare e ridere. Spero che questo divertimento resti.
Il mercato? Alla Samp lo vivo in una prospettiva diversa, una prospettiva che mi piace moltissimo ed è diversa da quella che avevo a Roma e all’Inter, è più simile a quella di Palermo. Mi diverto molto a fare questo tipo di mercato, è quello giusto per me. Poi Genova mi farà bene”.
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