Fine maggio, tempo di bilanci e pagelle, no non ci riferiamo ad ambiti scolastici bensì al nostro campionato che ormai qualche giorno fa ha emesso i suoi ultimi e inconfutabili verdetti, promossi, bocciati e rimandati; cercheremo di analizzare nello specifico le prestazioni e i risultati ottenuti dai nostri 20 alunni di questa classe molto particolare; Chi sono i secchioni? Chi è intelligente ma non si applica chi invece nonostante limiti importanti ha grande spirito di abnegazione? Ve lo stiamo per raccontare, precisiamo che onde evitare proteste da parte dei “genitori” i voti fanno riferimento alle prestazioni in campionato e non all’intera stagione.
Juventus (95 punti) l’hermione Granger del campionato, esattamente come la compagna di avventure del famoso maghetto Harry Potter, ha una preparazione e forza tale da rendersi antipatica a praticamente tutta la classe, da ormai 7 anni la vecchia signora si conferma come leader incontrastata. Grazie ad una rosa che via via negli anni si fa sempre più ampia e assortita, campionato tra i più lottati degli ultimi anni, ancor di più un merito averlo portato a casa se già avevi la pancia piena. INGORDA 9,5
Napoli (91 punti) chiudere una stagione da record di punti in campionato nella propria storia e rimanere a mani vuote sa tanto di fidanzatino che corteggia per tutto l’anno la vicina di banco fino quasi a farla sua salvo che nell’ultima settimana questa le preferisca lo storico spasimante di sempre. Aldilà di metafore amorose va fatto un sincero complimento al Napoli per il gioco espresso e per la lotta che è riuscito ad instaurare con la Juve, ma la testa e l’abitudine a lottare per certi traguardi non sempre si riescono ad instillare con lunghe sedute tattiche.
Che serva da lezione VOTO 9
Roma (77 punti) una stagione da potrei ma non voglio, la squadra giallorossa si presentava al via del campionato reduce dalla seconda piazza dello scorso anno, vero, complice le partenze di Salah, Rudiger, Spalletti e l’addio di Totti, ci si poteva attendere un parziale peggioramento della classifica. Ma comunque ci si aspettava una maggiore incidenza del mercato del mago Monchi (solo Kolarov e in parte Under hanno saputo dar credito al mercato del ds spagnolo). Uscita troppo presto dalla lotta per il titolo è stata comunque brava a tener botta nella lotta Champions facendo sua la qualificazione anche con qualche turno di anticipo.
Soddisfatti e rimborsati? Non proprio VOTO 7,5
INTER (72 punti) qui il discorso si fa complesso, non facciamoci fuorviare dal fatto che un squadra che termina il girone d’andata lottando per il titolo a 15 minuti dal termine del campionato si ritrova quinta e depressa; alzi la mano chi dopo l’estate scorsa fatta di un mercato deficitario per i paletti del Fair Play Finanziario che non andava a colmare i deficit di una squadra arrivata settima, avrebbe scommesso sul quarto posto?
Rispondo io, in pochi, e questi pochi confidavano in un unica persona, Luciano Spalletti, un vero specialista nelle qualificazioni Champions e forse l’uomo giusto da anni per gestire la polveriera che talvolta campeggia nello spogliatoio nerazzurro.
Storie di uomini veri VOTO 7,5
LAZIO (72 punti) forse L’alunno che ha dato più soddisfazione a tutto il parco docenti, tutto l’anno a dare dimostrazione di preparazione costante prestazioni brillanti e al di sopra delle aspettative.
La ringraziano per aver donato al campionato giocate straordinarie del suo reparto offensivo dai 29 gol di immobile, agli assist di Luis Alberto, alla potenza di Milinkovic, all’esplosività di Felipe Anderson; non è una caso che nel finale abbia rallentato a causa dell’assenza di molti dei suoi migliori interpreti. A 15 minuti dal sogno di una qualificazione ai gironi di Champions che manca da quasi un decennio, non male per una squadra che parte sempre a riflettori spenti.
Riprovaci sarai più fortunata VOTO 8
Milan (64 punti) eccoci alla prima nota negativa del campionato, oltre duecento milioni investiti sul mercato per ottenere la stessa piazza è un punto in più rispetto alla stagione scorsa, forse così si può riassumere la delusione del tifoso milanista che ha visto una stagione cominciare da 4 in pagella sotto la guida di Montella, confusione tattica, scarsa preparazione atletica, poca amalgama sono stati i fattori imputati al tecnico esonerato che hanno fatto scemare l’incredibile entusiasmo post mercato estivo; ma si riusciva ad intuire sopratutto per i più impavidi che qualcosa di buono c‘era in questa intelaiatura molto giovane (la più giovane del campionato) e merito di Gattuso è stato ridare un senso a questa stagione, prima con una rimonta che ha portato alle soglie del 4° posto e poi con il consolidamento del sesto (molto più meritato visto L’andamento altalenante della stagione).
Due facce VOTO 5,5
Atalanta (60 punti) la mia banda suona il rock potrebbe esclamare Gasperini ogni volta che la sua squadra scende in campo. Un misto di organizzazione, tenacia, forza e ritmo che per tutto l’arco del campionato tra alti e bassi ha caratterizzato la squadra orobica; tutti pensavano che in virtù del triplo impegno stagionale non sarebbe stata in grado di ripetere la strepitosa annata passata. In parte è vero perché si è passati dal quarto al settimo posto ma l’aver allargato la Rosa solo con giovani del vivaio e aver comunque guadagnato un posto per la prossima Europa League, attraverso i preliminari, non possono non essere un merito.
Chi si muove si ripete VOTO 7,5
Fiorentina (57 punti) nato come anno disgraziato si è confermato tale fino al tragico giorno della morte di Astori, poi all’improvviso da quel 4 marzo tutto è cambiato. L’estate è stata quella della diaspora, via senatori come Borja Valero e Gonzalo Rodriguez, ottimi giocatori come Vecino e Kalinic e poi il torto più grande Bernardeschi alla Juventus. Mercato sottotono e varie scommesse a sostituire le certezze delle passate stagioni, con queste premesse la prima parte di campionato non poteva che rivelarsi anonima poi come detto da quel giorno la squadra ha trovato dentro di sé valori umani e tecnici forse sconosciuti che l’anno portata a lottare per l’Europa fino a 90 minuti dal termine.
Only the brave VOTO 7
TORINO (54 punti) altra stagione anonima dopo i proclami estivi che vedevano Cairo allestire una squadra che nelle intenzioni di dirigenza e staff tecnico doveva lottare per l’Europa e invece assalto ancora una volta fallito anzi neppure si è lottato per conquistarlo e si passati attraverso anche ad un cambio di guida tecnica (da Mihajlovic a Mazzarri), nelle ultime giornate almeno il cuore granata si è contraddistinto.
VOTO 6 di incoraggiamento.
Sampdoria (54 punti) se il campionato si fosse interrotto a inizio marzo staremmo parlando di una delle più belle realtà del nostro campionato sia come ambiente, rosa che tasso tecnico espresso in campo e soprattutto anche per i risultati ottenuti, peccato però che ci fossero ancora 2 mesi abbondanti di campionato da affrontare, i quali però hanno un po’ sporcato il dipinto che Giampaolo aveva sapientemente disegnato fino a quel momento. Ma nulla è da buttare perché l’Europa era un sogno dei tifosi divenuto tale dopo il super girone d’andata, ma non obiettivo dichiarato espicitamente e inizialmente dalla società, ma nonostante questo per trequarti di campionato si è lottato seriamente valorizzando un parco giocatori importante ma comunque meno blasonato di altre squadre. Bella e (troppo) spensierata voto 6,5
Sassuolo (43 punti) era la stagione del ricambio generazionale e lo si è visto, passare da un allenatore come Di Francesco a uno senza nessuna esperienza in serie A come Bucchi stava costando molto caro a patron Squinzi. Il quale si sarebbe trovato con il suo giocattolo dalle stelle dell’Europa alle stalle della retrocessione. Merito di inchini l’aver riportato sulla retta via un gruppo che ha dimostrato di avere qualità; un demerito averle celate per troppo tempo.
Da bacchettare ma salvo VOTO 6
Genoa (41 punti) Le aspettative di inizio stagione non lasciavano spazio a dubbi, ci sarà da soffrire e tanto, dopo la salvezza in extremis della passata stagione si ripartiva da Juric esonerato e poi richiamato qualche mese prima e sostanzialmente con lo stesso parco giocatori. Non a caso fino a dicembre le cose erano molto negative, solo il Benevento riusciva a far peggio, poi l’arrivo di Ballardini che ha portato il Genoa ad inanellare risultati utili grazie ad una difficoltà tremenda a segnargli. Salvezza guadagnata con largo anticipo ma servirà ben altro per far dormire sogni tranquilli ai tifosi.
Arcigni VOTO 6
Chievo (40 punti) e chi se lo sarebbe mai immaginato? Ormai consideriamo il Chievo come una delle certezze del campionato, squadra solida scorbutica che fa di tutto per salvarsi già in inverno, questa volta è servito il caldo della primavera inoltrata (o forse dell’inferno retrocessione che si avvicinava) per far destare da un brutto incubo la squadra di Campedelli. Serviva un miracolo ad un certo punto e allora affidarsi al capitano del Chievo dei miracoli di inizio anni 2000 è stato semplice, Lorenzo D’Anna ha saputo dare animo ad un gruppo che ormai con Maran sembrava spacciato.
Deludenti VOTO 4,5
Udinese (40 punti) leggasi sopra, squadra ormai certezza della massima serie che rischia di combinarla grossa. In questo caso però una cosa sembra certa, nel meccanismo di valorizzazione e plusvalenza di giocatori qualcosa sembra non funzionare più, forse troppa confusione forse troppi giocatori consapevoli di essere di passaggio. Tutti elementi che i 3 allenatori succedutisi sulla panchina friulana (Delneri, Oddo e Tudor) hanno dovuto fronteggiare con notevoli difficoltà. Da non dimenticare che a gennaio era quasi in zona Europa.
Vacanze anticipate VOTO 4,5
Bologna (39 punti) L’essere salvi e tranquilli da ormai settimane ma finire dietro in classifica a squadre date per spacciate la dice lunga sull’ ennesimo campionato anonimo dei felsinei. Squadra a parte qualche individualità piatta e che bada solo al compitino, la piazza merita e vuole di più.
La sveglia sta suonando, c’è qualcuno ?VOTO 5
Cagliari (39 punti) anche per i rossoblu sardi vale un po’ lo stesso discorso dei bolognesi squadra e pubblico che non meritano di frequentare queste zone della classifica, sotto la presidenza Giulini si sta facendo molto per lo stadio forse poco per i protagonisti che lo devono far riempire, ennesima annata interlocutoria e quasi disastrata urge cambio di tendenza per evitare di inaugurare il nuovo Sant’Elia lontano da palcoscenici importanti
Testardi VOTO 5
Spal (38 punti) se squadre più blasonate non si sono potute concedere il lusso di in campionato basato sulla salvezza tranquilla il merito/colpa è della Spal la quale ha dato una lezione di gioco, organizzazione e mentalità praticamente a tutte le squadre della parte destra della classifica. Data per spacciata troppo presto da molti addetti ai lavor,i attraverso il gioco (questo sconosciuto) appunto ha saputo costruirsi una classifica è una credibilità tale da meritarsi un altro anno di massima serie.
Massimo rispetto VOTO 7
Crotone (35 punti) questa volta il miracolo non si è ripetuto, ma forse è nell’essenza del miracolo stesso la sua mancata reiterazione. Che qualcosa non andasse per il verso giusto lo si è capito quando il condottiero Nicola ha abbandonato la squadra che però versava in acque sicure. Cambiamento che per alcuni mesi ha scosso il team, Zenga non è riuscito laddove Nicola era riuscito, cioè costruire la salvezza sugli scontri diretti e battere le grandi nel periodo finale del campionato, risultato proibitivo ma va dato merito a tutto il gruppo di averci infondo provato fino all’ultimo.
Rimandato VOTO 5,5
Verona (25 punti) vera e propria delusione del torneo, squadra male assemblata in estate dove si è pensato di costruire un attacco con la stessa logica di riempire un album di figurine. Pazzini relegato poi in panchina e ceduto a gennaio Cerci ormai lontano dal “suo” calcio che conta e Cassano, nemmeno in grado di iniziare una stagione di calcio professionistico, sono solo alcuni esempi di come le scelte estive abbiano poi pesato sulle prestazioni stagionali
bocciato senza appello VOTO 4
Benevento (21 punti) che dire, squadra simpatia dell’ultima parte di stagione, autentica squadra materasso della prima.
Fino al 2 dicembre 0 punti, e primo punto conquistato grazie al gol di Brignoli al 93esimo, non proprio l’approccio ideale alla categoria. Con De Zerbi e il mercato di gennaio si è cercato di cambiare marcia e infatti sono arrivati gioco risultati e punti ma troppo poco e troppo tardi per salvare l’insalvabile.
Da premiare l’impegno VOTO 5
Davide Tranchida
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