Dopo la terza sconfitta consecutiva anche il campionato 2017-18 della Sampdoria va in archivio. Un torneo in chiaroscuro che aveva acceso tante speranze soprattutto nei tifosi. Dopo il girone di andata le prospettive e la possibilità di tornare nelle Coppe europee, infatti, erano alte, ma un girone di ritorno sotto la media ha mandato tutto all’aria con soli 10 punti nelle ultime 12 partite. Spesso i numeri nel calcio indicano l’andamento delle squadre nell’arco di un campionato a girone unico. Analizziamoli.
Negli ultimi 6 anni, in 5 occasioni su 6, il girone di ritorno è stato sempre discendente, anche con allenatori differenti. Anche quest’anno l’andamento non si è discostato da questo trend negativo, il rendimento è calato sia sotto l’aspetto fisico che mentale. Altri fattori poi hanno inciso. Probabilmente il parlare liberamente di mercato dopo gennaio, di plusvalenze invece che di calcio giocato, di contratti in scadenza, hanno minato il raggiungimento dell’obiettivo europeo divenuto possibile dopo l’andata. Anche atleticamente la squadra è calata perdendo intensità, ha inciso anche la rosa dei panchinari non all’altezza dei titolari, specie nel negativo finale di stagione falcidiato da infortuni. Come ci sarebbe voluta più elasticità sulla gestione di alcune partite, specie in trasferta. Da rivedere anche l’atteggiamento con il quale si sono affrontate le partite lontano da Marassi e alcune scelte precise.
Le statistiche di questo campionato tracciano questo trend:
Girone Andata Punti fatti 31
Girone Ritorno Punti fatti 23
Goal fatti Andata 35 – Ritorno 21
Goal subiti Andata 27 – Ritorno 33
Si nota come la difesa, zoppicante all’andata (ad esempio con Udinese, Bologna 7 goal subiti) sia diventata perforabile ancora di più nel ritorno. Quasi 2 goal di media con 6 goleade soprattutto Crotone, Inter, Lazio. Ciò che è evidente anche è l’involuzione in fase realizzativa con 14 goal in meno e 1 a partita di media.
I dati statistici dicono poi che la buona posizione che avevi nel girone di andata nei tiri in porta, negli assist e nelle parate fatte è stata insufficiente nel girone di ritorno. Nei tiri totali chiudiamo al 9° posto con 387 tiri fatti di cui 221 in porta e 166 fuori, al termine del girone di andata eri 4°. Negli assist chiudiamo all’8° posto dopo il 4° dell’andata con 111 assist di cui 31 vincenti. Nei cross ci si piazza al 19° posto con 191 utili e ben 217 sbagliati. Nelle parate chiudiamo al 4° posto con 153 interventi, se pensiamo che i portieri dell’Atalanta hanno compiuto 85 parate si denota come la nostra difesa sia stata spesso in affanno e abbia dovuto ricorrere a grandi interventi dei nostri numeri 1. Nella classifica dei Km percorsi il nostro piazzamento è il 17° posto con 106.447 km percorsi. In attivo il saldo delle traverse e pali ottenuti 10 contro quelli subiti 17. In evidenza nelle palle recuperate Torreira 2° dietro Skriniar con 178 interventi. Ma dietro di lui il primo blucerchiato è 35° (Silvestre). Torreira rimane nei top 15 con i km percorsi e con i falli subiti. La sua flessione del girone di ritorno è stata evidente.
Questi ultimi dati denotano come la cessione oramai sicura del piccolo guerriero non sarà facilmente sostituibile. Mister Giampaolo ha parlato chiaro: a lui interessa soddisfare attraverso il lavoro, i risultati e l’impegno chi gli dà fiducia, in questo caso club e tifoseria, ma senza una rosa che si dimostri all’altezza fino alla fine tutto è più complicato. L’aspetto umano conta tanto.
Per noi il campionato resta comunque positivo (vittorie con Juve, Roma, Milan, poi Atalanta e Fiorentina due volte, imbattuti nei derby e bel gioco) con tanti insegnamenti da sfruttare per la prossima stagione quando bisognerà far risultati anche negli ultimi 3 mesi e migliorare il trend negativo fuori casa.
E questo vorremmo che a farlo sia Marco Giampaolo.
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