Giampaolo contro Sarri: Samp-Napoli allo specchio

Giampaolo contro Sarri: Samp-Napoli allo specchio

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Giampaolo
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Una stretta di mano, un abbraccio e, probabilmente, anche un passaggio di testimone. La serata di Maurizio Sarri e Marco Giampaolo vivrà anche di suggestioni. Sampdoria-Napoli sarà soltanto l’occasione peri ncontrarsi, per tenere in piedi il discorso legato al futuro di entrambi. Dal punto di vista tecnico, la partita avrà un’importanza vera soltanto per i doriani, che hanno ancora qualche residua speranza di puntare a un posto Uefa. Su fronte napoletano, c’è tutto l’interesse per stabilire il record di punti conquistati nella storia del club, un palliativo, per provare a metabolizzare l’amarezza per un’opportunità mancata: AurelioDe Laurentiis avrà a disposizione almeno due mesi e mezzo di tempo per rendere ancora più competitivo il suo Napoli e lottare nuovamente per lo scudetto. Con o senza Sarri.

CONTINUITÀ È quella che vorrebbe garantire il presidente napoletano al suo progetto tecnico. Un qualcosa che potrebbe entrare in stand by in attesa dell’incontro col proprio allenatore, in settimana, per avere maggiori indicazioni sul futuro. Sarri sembra intenzionato a lasciare, mentre il presidente è pronto ad offrirgli un adeguamento economico importante (3,5 milioni a stagione fino al 2022). Un’intesa che andrebbe a finire dopo tre anni di convivenza e di esaltazione tecnica: con questo allenatore, il Napoli ha raggiunto una dimensione internazionale anche nella qualità del gioco espresso. Per lui, De Laurentiis sbandò nella primavera 2015, quando il suo Napoli rimediò 4 sberle al Castellani dall’Empoli, allenato proprio da Sarri. Il gioco espresso dalla formazione empolese estasiò il dirigente napoletano che a inizio giugno, dopo una serie di consultazioni con svariati allenatori, gli affidò la conduzione tecnica del Napoli. Ad Empoli, invece, arrivò Marco Giampaolo, sponsorizzato dallo stesso Sarri: i due hanno in comune l’idea tattica, quel 4-3-1-2 che il tecnico napoletano è stato costretto ad abbandonare subito, passando al 4-3-3, una volta capito che non sarebbe stato quello il modulo adatto per esaltare le qualità dei singoli a disposizione.

Un’inversione di tendenza che gli è valsa una fortuna. Oggi è tra i tecnici più stimati in Europa: Chelsea, Zenit e Monaco le sue probabili destinazioni.

SUCCESSIONE E, dunque, se dovesse andare via, De Laurentiis non si farà trovare impreparato. Marco Giampaolo è uno degli allenatori inserito nella lista dei probabili successori di Sarri. Gli piace parecchio, ne apprezza la qualità del gioco e la duttilità tattica. La Sampdoria gioca col 4-3-1-2, col trequartista, ma non sarebbe un problema, per lui, a passare al 4-3-3.Da Empoli a Napoli, allora, con la prospettiva che potrebbe ripetersi la stessa situazione della primavera 2015, quando Giampaolo rilevò Sarri sulla panchina toscana. I due hanno in comune anche il numero di esoneri in carriera: sono cinque. Il tecnico doriano, ieri, ha commentato le voci sul suo probabile passaggio al Napoli.

«Ho già detto che l’unico presidente che mi ha chiamato per il futuro è stato Ferrero e che l’unica telefonata da Napoli l’ho ricevuta per ritirare un premio». Sul Napoli ha aggiunto: «Ha giocato un calcio spettacolare, fatto di proposte e idee, noi abbiamo cercato di fare la stessa cosa».

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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