E’ la dura legge del gol, cantavano gli 883 in uno dei loro grandi successi degli anni 90′, ma è anche ciò che ci portiamo a casa a livello di considerazione relativamente alla 32esima giornata che ha visto un’incetta di zero a zero clamorosa, ben cinque (record assoluto nell’era dei 3 punti); continuando a snocciolare numeri possiamo vedere come ben 9 squadre tra le prime 10 in classifica non hanno segnato nemmeno una rete (va detto che in molti casi queste si affrontavo fra di loro in scontri diretti) unica eccezione, la Juventus che non a caso è l’unica squadra della parte sinistra della classifica ad aver portato a casa la posta in palio. Ne consegue una magrezza assoluta di reti, solo 13 segnate in questa giornata (non accadeva dalla stagione 2010/2011), dato ancor di più clamoroso se pensiamo che quattro di questi gol provengono da una sola partita non certo di cartello, Sassuolo Benevento.
Vero, possono essere mancate le emozioni delle esultanze, ma di sicuro questa giornata non può essere considerata frivola di significati, uno per tutti l’allungo ancor di più marcato della Capolista Juventus che battendo 3-0 a domicilio la Sampdoria fugge sul Napoli, fermato dal Milan a San Siro; bianconeri che quindi allungano a 6 lunghezze (84 a 78). Squadra di Allegri, che dopo la delusione e l’amarezza per l’uscita dalla Champions League, impiega quasi un tempo per trovare il bandolo della matassa contro una Samp ben organizzata e ordinata che ha saputo creare anche più di qualche pericolo alla porta di Buffon; ma come capita ormai da qualche giornata esce il Signor Douglas Costa dalla panchina (sostituzione necessaria per l’infortunato Pjianic) che sforna i 3 assist decisivi per chiudere la contesa sul 3-0.
Anche Sarri a pochi secondi dalla fine stava gustando il sapore della vittoria frutto di un subentrato, in questo caso Milik, ma ha dovuto ingoiare un boccone amaro, vista la mostruosa parata del “centenario” di giornata Donnarumma. A dire il vero sarebbe stato un merito troppo grande, portarsi a casa la vittoria dopo 90 minuti in cui la squadra che in campo ha messo maggior organizzazione, compattezza e voglia è stata quella rossonera.
Come sempre accade, le partite vengono decise dai fuoriclasse, che non sempre stanno all’attacco; certo sia Gattuso che Sarri possono recriminare su una fase offensiva sterile e poco precisa che non ha permesso a nessuna delle due squadre di mettere il sigillo sul match.
Per chiudere il discorso Scudetto, questa era sicuramente una giornata che dalla parte Bianconera era segnata in rosso sul calendario, era infatti presumibile che visti gli incroci si potesse allungare; questa sarà la settimana che porta allo scontro finale delle due contendenti all’Allianz stadium, ma non va dimenticato il turno infrasettimanale che vedrà impegnata la Juve a Crotone e il Napoli in casa con l’Udinese.
Per la Champions se ne parla la prossima volta, verrebbe da dire scherzosamente, infatti i due 0-0 che hanno visto protagoniste le 3 squadre contendenti sanno molto di interlocutorio. Il Derby capitolino veniva dopo una settimana di emozioni contrastati a livello Europeo, dove la Roma compie la miracolosa rimonta sul Barcellona mentre la Lazio subisce quella ancora più clamorosa dal Salisburgo. Ne scaturisce un match “sporco”, per stessa ammissione di Di Francesco, frutto della volontà di non prenderle piuttosto che affossare forse definitivamente l’avversario. Roma che ha più da recriminare visti i due legni colpiti, ma anche i bianco-celesti hanno saputo creare più di qualche grattacapo. Un punto quindi che mantiene stabile la situazione con entrambe nelle prime quattro e appaiate a 61 punti.
Di questo scontro non ne sa approfittare l’Inter, che in caso di successo a Bergamo sarebbe balzata terza da sola, invece si sveglia lunedi mattina quinta con i suoi 60 punti, ovvio, non è semplice mai affrontare a Bergamo l’Atalanta, ed il primo tempo della sfida lo dimostra con gli uomini di Gasperini sicuramente più vicini al vantaggio. Nella ripresa squadra di Spalletti più pericolosa ma se non segna Icardi, mentre Perisic è così impreciso sotto porta, lo 0-0 finale è matematico. Nerazzurri che devono riflettere sulla loro scarsa vena realizzativa che potrebbe essere decisiva in senso negativo in questo rush finale.
Se parliamo di attacchi sterili sicuramente dobbiamo menzionare ancora il Milan, che però difende strenuamente il sesto posto, in un turno che a livello di calendario lo vedeva sfavorito nei confronti della Fiorentina, che invece, indovinate un po’ non va oltre lo 0-0 in casa con la Spal e fallisce il sorpasso su Gattuso&co. Viola che interrompono l’incredibile serie di vittorie che li aveva visti protagonisti dopo la terribile tragedia di Astori, sprecando molto in una partita che vede le due squadre dividersi la posta in palio per la gioia soprattutto dei Ferraresi in piena bagarre salvezza.
Lotta Europa League sempre apertissima con 4 squadre in 5 punti (Milan 53 Fiorentina 51 Atalanta Sampdoria 48), il paradosso è che da questa giornata può uscire col sorriso la Samp, perchè nonostante la sconfitta, che era prevedibile (non per considerazioni da bar su squadre che si “scansano” ma per l’effettivo valore in campo delle rose) non vede le altre allungare di fronte a sé.
Fallisce l’aggancio alla zona Europa il Toro di Mazzarri che bloccato sull’ennesimo zero a zero contro il Chievo perde una buona occasione per non ritrovarsi nella zona di nessuno, un po’ come si trova il Bologna che stende al Dall’Ara il Verona 2-0 portandosi a 38 punti a braccetto con il Genoa, vittoriso 1-0 sul Crotone. Risultati molto importanti perchè portano le due squadre rossoblu fuori quasi definitivamente dalla zona calda, e per di più arrivate contro due squadre che stavano alle loro spalle in classifica.
Bologna e Genoa non sono le uniche due squadre rossoblu ad aver gioito in questa giornata, infatti sabato pomeriggio è andata in scena la riscossa del Cagliari che col punteggio di 2-1 rialza la testa issandosi a 32 punti e risucchia pericolosamente l’Udinese verso il baratro con l’8 sconfitta consecutiva.
Ennesima occasione persa per sistemare la classifica per il Sassuolo, che non approfitta della doppietta di Politano perchè fermato sul 2-2 da un altro doppio marcatore, Diabate del Benevento (attaccante più in forma del campionato con 6 gol nelle ultime 3). Lotta Salvezza che vede sorridere solo gli isolani, Chievo, Sassuolo e Spal smuovere la classifica, mentre sconfitte brucianti per Crotone e Verona, che dovranno subito rimettersi a fare punti se vogliono rimanere nella massima serie. Ancora una piccola speranza data dalla matematica per il Benevento che però sta onorando il suo campionato.
Per tutti i critici e per tutti coloro che non si sono divertiti in questo weekend, c’è subito una grande occasione di riscatto con il turno infrasettimanale che apre una settimana di grande calcio, che saremo lieti di raccontarvi.
Davide Tranchida
Al termone della partita di ieri contro il Palermo, il Ds Americo Branco ha commentato…
Insigne, autore del primo gol in campionato, ai microfoni del canale YT della società blucerchiata, analizza…
Vindhal 6 - Non irreprensibile sul primo gol, negli altri due non ha colpe. Due…
Al termine della gara contro il Palermo, persa 3-1 dalla Samp, si è presentato Bernardo…
La Sampdoria esce sconfitta dal Barbera contro il Palermo per 3-1, ma lo fa a…
Manca meno di un'ora al Renzo Barbera per il monday night della Serie B delle…
This website uses cookies.