Eccoci, puntuali come le tasse (sperando però di non aver lo stesso effetto), con l’analisi di ciò che può accadere da qua alla fine del campionato nella parte destra della classifica, dopo che vi abbiamo già raccontato com’è la situazione nella parte più nobile della graduatoria.
Questa divisione non nasce da una nostra distinzione di carattere “romano” tra patrizi e plebei ma anzi abbiamo voluto dedicare ampio spazio ad entrambe le situazioni con due analisi approfondite e distinte; forse i tifosi del Crotone nel maggio scorso, una volta raggiunta un’insperata e storica salvezza hanno gioito meno di quelli della Juventus per l’ennesimo scudetto? Siamo pronti a scommettere di no.
Proprio partendo da questa considerazione possiamo assolutamente dire che nelle retrovie esistono ambizioni, tensioni e posta in gioco veramente importanti non solo dal lato sportivo e dell’orgoglio della città di mantenersi ancora nella massima serie, ma anche e soprattutto da quello economico.
Caratteristica predominante di questa lotta è sicuramente una grande dose di tensione e paura che attanaglia le squadre e spesso le porta ad esprimersi in maniera molto differente dal proprio potenziale, ed inoltre porta le compagini coinvolte a speculare sugli avversari e sugli episodi piuttosto che andare alla ricerca di qualcosa di propositivo; ad onor del vero esistono anche le eccezioni alla regola vedesi sempre il Crotone di Nicola nella stagione 2016/2017.
Considerato ciò decidiamo di raccontarvi tutto questo con la consueta nota di leggerezza e vi invitiamo a paragonare la lotta salvezza al gioco che a metà degli Anni novanta spopolava in Tv, “Beato tra le donne”, qui i vari concorrenti si esibivano in varie prove di abilità per poi essere giudicati da una platea di splendide ragazze che qualora non avessero gradito, con una dolce spintarella facevano cascare in piscina sogni di gloria e relativi concorrenti.
Possiamo già considerare con i braccioli il Benevento, il quale sicuramente ha vinto il premio di squadra simpatia del campionato a discapito dell’etichetta di squadra materasso; infatti gli uomini di De Zerbi si stanno contraddistinguendo per un’ottima organizzazione di gioco (forse esaltata dalla spensieratezza di chi, probabilmente, non ha più nulla da chiedere al campionato), ma i 13 punti a questo punto della stagione sono veramente troppo pochi per poter ambire ad un traguardo così importante, nonostante la matematica ancora non ha dato un esito negativo. Di conseguenza avranno più che altro il ruolo di arbitri nella lotta a cominciare dal prossimo turno che li vedrà impegnati col Sassuolo; altre sfide con squadre “piccole” sono concentrate negli ultimi quattro turni quando andrà ad affrontare in serie Udinese, Spal, Genoa e Chievo.
A far da contraltare alla situazione orma disperata del Benevento abbiamo una gruppetto di 3 squadre: Genoa e Bologna con 35 punti e Udinese 33. Campionati molto differenti per loro, rossoblu rinvigoriti nella classifica dalla cura Ballardini, felsinei mai costanti per tutto il campionato e friulani crollati con 8 sconfitte consecutive dopo l’ottimo impatto di Oddo entrato in corsa.
Per tutte e tre sarebbe imperativo fare punti in questo turno, ormai prossimo, per poter vivere con più serenità le restanti partite; Genoa che affronterà una diretta concorrente come il Crotone al Ferraris ed in caso di vittoria si isserebbe a 38 punti (quota tranquilla), se volesse poi raggiungere i fatidici 40 punti dovrà vedersela con Roma Atalanta e Benevento in trasferta e Verona, Fiorentina e Torino in casa; calendario quindi fitto di scontri diretti ma caratterizzato da 4 turni casalinghi su 7, servirebbe un vero e proprio suicidio sportivo per retrocedere.
Idem per il Bologna anch’esso impegnato in uno scontro diretto casalingo domenica alle 15 contro il Verona, prima di affrontare due trasferte consecutive a Genova contro la Samp e in Sardegna contro il Cagliari. Non dovessero arrivare i punti necessari in queste partite potrebbe accendersi un piccolo campanello di allarme visti i successivi impegni con Milan e Juventus e gli ultimi 2 scontri diretti con Chievo e Udinese.
Proprio questi ultimi cercheranno punti e di interrompere l’emorragia di sconfitte in uno scontro in trasferta accesissimo con un’altra squadra in crisi come il Cagliari; questa potrebbe essere la sliding door friulana prima degli scontri con Napoli, Crotone Benevento, Inter, Verona e Bologna.
Sensazione che a questo gruppetto basti davvero poco per considerarsi tranquille, ma entro breve perchè poi vista la quantità di scontri diretti potrebbe assottigliare il distacco.
Alle loro spalle il Sassuolo di Iachini con 30 punti, capace di bloccare sull’ 1-1 sia Napoli che Milan negli ultimi due turni. Risultati che hanno fatto benissimo sul piano del morale ma che non possono lasciare tranquilli visto che il terz’ultimo posto dista solo 3 punti. E’ l’ora di cominciare a fare tre punti e i tifosi si augurano di partire domenica contro il Benevento. Dopodichè il calendario casalingo si complica con Fiorentina, Sampdoria e Roma impegnate nella lotta per le coppe, obbligatorio quindi pensare di far punti anche lontano dal Mapei Stadium soprattutto negli scontri diretti di Verona nel turno infrasettimanale e Crotone alla quart’ultima, proibitiva almeno sulla carta l’ultima trasferta a San Siro contro l’inter.
A nostro giudizio calendario molto difficile per gli emiliani che se vorranno salvarsi dovranno ricordarsi al più presto che squadra erano l’anno scorso quando lottavano anche su palcoscenici europei.
La coppia a 29 punti si può etichettare sicuramente come la delusione dell’annata, infatti mai ci saremmo immaginati a questo punto della stagione che Chievo e Cagliari fossero così in basso e così in difficoltà.
Veronesi addirittura in confusione sulla decisione (poi ritrattata) di esonerare Maran, scopriremo domani alle 18 in casa contro il Torino se avranno fatto la scelta più giusta. Nelle restanti 6 partite ben 4 saranno contro avversari della parte destra (Spal e Bologna in trasferta e Crotone e Benevento in casa) e due scontri proibitivi con Inter e Roma.
Anche gli isolani si troveranno di fronte le compagini di Spalletti e Di Francesco ed inoltre se la vedranno in casa con Udinese, Bologna, Atalanta e fuori con Sampdoria e Fiorentina.
Calendario molto difficile per i sardi che però hanno le carte in regola per mettere in difficoltà chiunque, mentre per il Chievo sarà fondamentale fare punti contro le dirette contendenti.
Ora le temperature si alzano notevolmente, siamo nella zona caldissima ed in più la distanza di punti si fa proprio risicata se non addirittura nulla tra Spal (27) Crotone (27) e Verona (25).
La Spal vorrà sicuramente imitare il Crotone della passata stagione che, da neopromosso strappò una salvezza contro pronostico; gli uomini di Semplici si sono contraddistinti per la bontà del loro gioco lungo tutta la stagione e sicuramente dovranno far valere questa virtù anche nelle ultime 7 partite, a cominciare dalla sfida al Franchi contro la Fiorentina.
Calendario che sembra premiare la squadra di Ferrara con ben 4 scontri casalinghi nelle Ultime 6 (Chievo, Roma, Benevento, Sampdoria), le due trasferte la vedrà impegnata a Verona nello scontro diretto contro Pecchia e a Torino contro i Granata.
Il Crotone, finisse il campionato ora, sarebbe retrocesso, e di certo i 3 impegni nelle ultime 7 con Juventus, Lazio e Napoli (le prime due allo “Scida”) non aiutano, nelle altre quattro sfide occorrerà capitalizzare ogni occasione a cominciaire dalla trasferta di questo fine settimana a Genova con i rossoblu, rimarrebbero poi altri 3 match point contro Udinese, Sassuolo e Chievo. Insomma tra scontri diretti e sfide contro le grandi i calabresi sono chiamati all’impresa.
Stessa cosa dicasi per il Verona che è ancor più dietro, ma che può accorciare rapidamente se saprà sfruttare a dovere i 5 spareggi salvezza che lo attendeno da qui alla fine. Infatti la squadra gialloblu avrà l’opportunità di confrontarsi contro squadre alla portata (Bologna, Sassuolo Genoa, Spal e Udinese nell’ordine) affrontandone 3 in casa, dulcis in fundo due trasferte a San Siro col Milan e a Torino con la Juventus.
Chi ritroveremo con noi l’anno prossimo? entro un mese avremo il tanto agognato verdetto
Davide Tranchida
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