In questa prima stagione al Doria, con il glorioso numero 9 sulle spalle che non si addice assolutamente alle sue caratteristiche, ha fatto la comparsa sulla scena blucerchiata Gianluca Caprari, talento scuola Roma arrivato a Genova nell’affare Skriniar.
Autore di un ottimo precampionato Caprari ha saputo ritagliarsi i suoi spazi alla Samp sia in attacco che sulla trequarti ed è stato una preziosa arma tattica per Giampaolo. A nostro avviso rende molto di più da trequartista dietro le punte svariando molto sul fronte offensivo e servendo assist ai compagni. Agile e reattivo fa della tecnica e velocità d’esecuzione le sue doti principali. Ha un solo grande difetto però: la freddezza sotto porta. La capacità finalizzativa va enormemente migliorata come spesso Giampaolo ha dichiarato pungolandolo.
A noi Caprari ricorda Insigne, e infatti lo vedremmo bene largo a sinistra rientrare sul destro per creare scompiglio tra le difese avversarie. Questa soluzione tattica però non è prevista da Giampaolo e così Caprari si alterna tra il ruolo di 10 e la seconda punta. Di certo può essere un attaccante da doppia cifra non per niente il Napoli voleva investire quasi 20 milioni su di lui e anche la chiamata di Di Biagio per lo stage in Nazionale gli deve dar fiducia ma ora tocca a lui.
A Bergamo, in una partita delicatissima, può essere il suo momento dietro Zapata e Quagliarella per sostituire l’acciaccato Ramirez. Ora bisogna far vedere il proprio valore e continuare ad essere il giocatore che ci mette più in difficoltà quando scriviamo le pagelle. Tra un 7 per la prestazione e un 5 per i goal sbagliati che siamo sicuri si trasformeranno in reti future.
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