Cari lettori si può trovare sorpresa nella mancanza di sorpresa stessa? Ci spieghiamo meglio, da diverse giornate ci aspettiamo uno scossone soprattuto in vetta e sembra quasi che questo scossone sia l’unico motivo per cui vada la pena seguire il campionato; e se invece questa straordinaria regolarità e costanza delle squadre leader (Napoli e Juventus) fosse la reale forza e motivo di vanto del nostro campionato?
Guardandoci attorno negli altri campionati super reclamizzati non troviamo a questo punto del torneo situazioni così equilibrate e livellate verso l’alto come invece avviene qua da noi dove nella 25esima giornata i partenopei e i detentori del titolo hanno messo altri 3 mattoncini sopra l’altro, entrambe con un risicato 1-0 frutto delle reti di Allan contro la sempre più pericolante Spal e di Alex Sandro (schierato a sorpresa nella linea degli attaccanti) che piega la resistenza del Torino nel classsico “Derby della Mole”, producendo la prima sconfitta dal suo arrivo per Mazzarri.
Uomini di Sarri che quindi sfruttano bene il turno casalingo favorevole e si riprendono dopo le scoppole europee, ma tallonati dalla squadra di Allegri che a differenza di martedì in Champions non getta alle ortiche il vantaggio ma si cementifica e non concede nulla all’avversario.
Dietro di loro la riscossa delle romane, che grazie ai risultati del weekend si appropriano provvisoriamente degli ultimi due posti utili per la qualificazione al massimo torneo europeo per club; anche in questo caso grazie ad analoghi risultati (2-0) contro Udinese e Verona, frutto di protagonisti ormai abituali e altri ritrovati, stiamo parlando di Cengiz Under per i giallorossi, vera sorpresa di questa parte di stagione, e Ciro immobile ritornato al gol con una doppietta, dopo un’ astinenza che durava dal 6 gennaio.
Roma che certifica la sua ripresa anche grazie ad un ritorno al 4-2-3-1 di spallettiana memoria e Lazio che ritrova una importante vittoria anche a livello morale dopo gli ultimi scivoloni.
Se le squadre della capitale si ritrovano al terzo e quarto posto (Roma 50, Lazio 49) è anche merito di un altro 2-0; quello inflitto dal Genoa alla incostante Inter (48 punti), quest’ultima per la prima volta dall’inizio del campionato è fuori dai primi quattro posti, crisi ancor più aggravata se si pensa che il 3 dicembre la squadra era in lotta per il titolo. Va detto che la trasferta di Genova non era delle più semplici, sia storicamente, sia vista la forma recente degli uomini di Ballardini in grande trand positivo. Partita condizionata dall’autogol di Ranocchia è chiusa dalla rete dell’ex Pandev.
Qualche ora più tardi per la seconda parte della sfida tra Lanterna e Duomo va in scena Milan-Sampdoria vero e proprio spareggio per un posto in Europa League, e perché no per tener vive le speranze Champions. Sfida che viene vinta meritatamente dai rossoneri grazie alla rete di Bonaventura in avvio di match, polemiche blucerchiate per un fallo di mano di Calabria in area giudicato fuori dal Var, aldilà di questo episodio però la compagine di Gattuso si è dimostrata superiore in ogni aspetto del match, come riconosciuto nel post gara da Giampaolo. Squadre che ora viaggiano appaiate a 41 punti, scavando un solco con l’Atalanta (38) che complice le fatiche e distrazioni europee (complimenti per la stupenda prestazione in quel di Dortmund), non va oltre l’ 1-1 contro la Fiorentina, match deciso dalle reti di Badelj e pareggio orobico di Petagna.
Occupandoci ora dell’ altro campionato, e cioè quello che vede impegnate le squadre in lotta per non retrocedere, una sferzata di novità e orgoglio la dà il Benevento che in un match thrilling contro il Crotone porta a casa la terza vittoria stagionale issandosi a 10 punti a -11 proprio dai calabresi che occupano l’ ultimo posto per rimanere in paradiso. Detto di Verona e Spal ancora sconfitte e ferme rispettivamente a 16 e 17 punti, si rialza il Chievo che batte e aggancia in classifica con 25 punti il Cagliari mentre resta deficitaria la situazione in casa Sassuolo, sconfitto nel derby emiliano romagnolo dal Bologna. Neroverdi quint’ultimi con 23 punti mentre i rossoblu di Donandoni occupano stabilmente la metà classifica a pari merito con il Genoa a 30 punti in graduatoria.
Appuntamento al prossimo weekend con la 26esima giornata che avra come match clou Juventus-Atalanta prima e Roma-Milan di domenica alle 20:45.
Davide Tranchida
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