Questa Sampdoria può andare in Europa League? Attualmente, per quanto fatto vedere in campionato, lo meriterebbe e ci potrebbe anche andare, ma, in caso di qualificazione, sarà opportuno un drastico cambiamento. E stiamo parlando di un cambiamento di strategia di mercato. Sia chiaro, non a livello dirigenziale. D’altronde, questa dirigenza in questi ultimi anni ha fatto molto bene.
Per cambiamento drastico intendiamo un cambiamento a livello di strategia di mercato. Nel campionato scorso la dirigenza ha costruito una bella squadra, competitiva e spettacolare. Quest’anno ha fatto altrettanto, ma non si può dire la stessa cosa dei rimpiazzi. Gli undici titolari sono ottimi giocatori, sanno dare certezze. I sostituti, però, come ampiamente dimostrato non sempre sono stati in grado di farlo.
Urgono rinforzi per la difesa
Il reparto più in affanno, sicuramente, è la difesa. I titolari Silvestre, Strinic (ormai del Milan), Ferrari e Bereszynski danno garanzie. Ma i sostituti come Regini e Sala di meno. Andersen deve crescere molto e Murru, invece, sembra che sia riuscito ad imporsi molto bene nelle ultime tre partite, futuro da titolare fisso per lui? Ma a giugno cosa occorre fare? Prima di tutto tenere i titolari, in secondo luogo prendere un buon sostituto per ogni ruolo. Dal terzino sinistro al destro passando per i centrali.
In questo modo si potrebbe riuscire ad affrontare sia Europa e campionato, senza rischiare di fare la fine del Sassuolo (molto bene nel girone, ma in campionato la scorsa stagione rischiò la retrocessione).
Per la porta neanche a dirlo, fiducia in super Viviano.
Centrocampo, riserve da migliorare
Anche il centrocampo rappresenta un tassello da migliorare. I titolari Praet, Torreira e Linetty sono ottimi giocatori. Ma, a parte Barreto, Verre e Capezzi non hanno dato certezze e le occasioni che hanno avuto sono state diverse.
Quindi, con un Torreira probabile partente (sarà difficile resistere agli assalti delle big), bisognerà trovare un giocatore (si è parlato di Viviani della Spal) adatto. E, successivamente, altri tre centrocampisti di prospettiva che sappiano dare certezze quando chiamati in causa.
L’attacco unica certezza
L’attacco risulta essere l’unico reparto “al sicuro” da sirene di mercato e cali di tensione. Quagliarella ha già segnato 17 gol e l’anno prossimo rimarrà alla Sampdoria. Zapata, con i suoi 7 gol, dà un grande contributo alla squadra.
Mentre Kownacki ha ampiamente dimostrato di essere un buon sostituto, e talvolta è riuscito a “scippare” il posto da titolare a Duvan, ha tutto per esplodere. Caprari è un jolly. Può fare sia la punta che il trequartista, ruolo che gli si addice di più. Ma finchè ci sarà Ramirez, probabilmente l’ex Pescara dovrà familiarizzare con la posizione più avanzata.
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