Si può essere grandi tifosi, ex calciatori e idoli di una tifoseria, ma allo stesso tempo grandi professionisti in grado di scindere il lato emozionale da quello tecnico-tattico?
Partiamo con il racconto della 23esima giornata con questa domanda, che ai più sembrerà banale e dall’esito scontato ma in realtà va sempre tutto dimostrato, e i protagonisti di tutto ciò sono stati Walter Zenga mister del Crotone e Massimo Oddo con la sua Udinese; due storie di allenatori e uomini ben differenti ma che in questo weekend hanno trovato un punto in comune vedendo le loro compagini affrontare e frenare sull’1-1 le loro ex Inter e Milan.
Nell’anticipo del sabato sera l’uomo ragno tesse la sua ragnatela e imprigiona l’inter distratta dell’ultimo periodo che come a Ferrara vede vanificare il vantaggio siglato in questo caso dal vice-Icardi, Eder e si fa raggiungere nel secondo tempo da un gol di Barberis; maturando cosi per i Calabresi il terzo risultato utile consecutivo mentre per la banda Spalletti si allunga il periodo di astinenza dai 3 punti in campionato che non arrivano ormai dal lontano 3 dicembre. L’inter potrà comunque vedere il bicchiere mezzo pieno rosicchiando un punticino alla Lazio che come vedremo tra poco cade all’Olimpico.
Massimo Oddo a differenza del suo predecessore non ha soprannomi e poteri da supereroe, ma riesce ugualmente nell’intento di mettere in campo sempre una formazione dal giusto piglio e a tratti arrembante che complice l’inferiorità numerica avversaria (espulso Calabria) e uno sfortunato autogol di Donnarumma, riesce a recuperare lo svantaggio iniziale provocato da uno straordinario gol dalla distanza del milanista Suso; per gli uomini di Gattuso un lieve frenata dal punto di vista della classifica ma ulteriori progressi dal lato del gioco e della tenuta sul campo, nonostante questo e visti gli altri risultati rimane per i rossoneri l’amaro in bocca per aver visto probabilmente passare l’ultimissimo treno per riagganciare la zona Champions.
Nella lotta per l’Europa che conta, pranzo turco per la Roma, infatti alle 12:30 al Bentegodi agli uomini di Di Francesco basta un gol di Cengiz Under (uno dei tanti sostituti di Salah arrivati dal mercato estivo), per battere il Verona che non riesce proprio a dare una continuità ai propri risultati e alla rincorsa salvezza.
Roma quindi che rilancia prepotentemente la propria candidatura per i primi 4 posti con i suoi 44 punti preceduta dall’Inter a 45 e della Lazio a 46 che si rende protagonista in negativo del risultato a sorpresa della giornata; infatti contro un solido Genoa trova la seconda sconfitta consecutiva dopo quella di Milano, per gli uomini di Ballardini invece un prestigioso risultato che fa sia morale ma soprattutto classifica portandosi a più 7 dalla zona retrocessione. Biancocelesti che non riescono a staccare le contendenti ma anzi le fanno avvicinare in un momento molto delicato della stagione con il ritorno dell’Europa League.
Chi invece è sicurissimo di disputare la prossima Champions League ma che ora ambisce a ben altri traguardi sono Napoli e Juventus che in questa giornata si sono rese protagoniste di due match testacoda che regalavano dubbi ed eventuali sofferenze solo sulla carta; roboante il 7-0 degli uomini di Allegri contro il Sassuolo letteralmente mai sceso in campo che subisce dalla squadra bianconera 4 gol nel primo tempo prima di incassarne 3 nella seconda frazione di gioco dal solo Higuain
Nel posticipo della domenica sera invece il Napoli fa sfogare per 15 minuti un volenteroso Benevento per poi farlo sciogliere come neve al sole sotto i colpi in pallonetto di Insigne prima, che colpisce la traversa ma impaurisce i giallorossi che escono dal match, e Mertens poi che sigla il vantaggio; partita chiusa nella ripresa dal capitano Hamsik per il 2-0 finale.
Lotta scudetto quindi che vede sempre le squadre quasi a braccetto separate da un solo punto (60 Napoli, 59 Juventus), la prossima giornata potrebbe già scombinare le carte visti i difficili impegni del Napoli al San Paolo con la Lazio e la Juve attesa al Franchi dalla Fiorentina.
Parlavamo in precedenza di occasioni perse in zona Europea, vogliono iscriversi a questo speciale concorso anche Sampdoria e Torino che nell’anticipo di sabato alle 18 non vanno oltre l’1-1 che forse accontenta di più gli uomini di Mazzarri e fa recriminare quelli di Giampaolo vista anche la superiorità numerica nel finale.
Granata che si dimostrano tignosi e che ottengono il quarto risultato utile consecutivo sotto la guida del mister livornese (2 vittorie e altrettanti pari) e non fanno allontanare la zona per l’ultimo posto in Europa league con i loro 33 punti; Blucerchiati invece che reduci dalla vittoria di Roma potevano allungare su Milan Udinese e appunto Torino e addirittura accorciare per il 4° posto dei sogni, ma complice una gara disordinata portano a casa solo 1 punto.
Ne approfitta zitta zitta la solita Atalanta che sopravanza il Milan al 7° posto con i suoi 36 punti frutto anche della vittoria risicata contro il Chievo arrivata grazie ad un nuovo talentino sfornato dalle bottega di Gasperini tal Gianluca Mancini che si candida già al ruolo di nuovo Caldara. Per gli uomini di Maran invece altra battuta di arresto (la quarta nelle ultime 5 partite) e zona calda pericolosamente vicina, 22 punti infatti non possono far dormire sonni tranquilli.
Nel borsino della zona retrocessione in questa giornata salgono come detto Genoa a 24 accompagnato dal Cagliari che, battendo nello scontro diretto la Spal, allunga sulle dirette inseguitrici e inguaia gli uomini di Semplici relegati al terz’ultimo posto con 17 punti a meno 3 dal già citato Crotone e a più uno dal Verona, ormai lontano il Benevento con i suoi 7 punti.
Lontane da ogni logica di classifica nel pomeriggio domenicale si sono affrontate nel classico derby dell’Appennino Bologna e Fiorentina che ha visto gli ospiti espugnare il Dall’Ara; gara che sicuramente passerà alla storia per i due gol segnati direttamente da calcio d’angolo (gol Olimpico), uno per parte grazie a Veretout e Pulgar.
Infine ci sentiamo in dover di onorare la memoria del ct delle “Notti magiche” Azeglio Vicini, anche ex Samp, scomparso nei giorni scorsi, chissà se da lassù darà sempre un’occhiata al nostro campionato che torna nel prossimo weekend.
di Davide Tranchida
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