Marco Giampaolo si tiene stretto il punto che consolida la Samp al sesto posto, in piena corsa per l’Europa League: «Forse con la superiorità numerica si poteva fare qualcosa di più, ma alla fine va bene così. Il pari contro una squadra che ha perso solo 4 volte in campionato ci può stare. È stata una partita fisica, muscolare, l’arbitro ha fischiato tante volte. Non era semplice trovare delle linee di passaggio contro il Toro. Magari ci avrebbe fatto comodo un giocatore con le caratteristiche di Praet».
La Samp ci ha provato fino alla fine, ma ha pure rischiato di perdere in contropiede:
«Mettendo Caprari mi sono preso un bel rischio, ma volevo dare un segnale alla squadra», spiega Giampaolo. «Venivamo da un bel tour de force, da partite contro squadre toste. Continuiamo su questa strada. L’Europa League? Parlare di obiettivi non significa nulla. Se metto il risultato davantiatutto, rischio che la squadra giochi col braccino corto. Cerco di sgravare i calciatori da questo obiettivo. Giochiamo per ottenere il massimo da ogni partita. Poi si vedrà».
Fonte: La Gazzetta dello Sport

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