Ricaricate le batterie, si riparte?

Ricaricate le batterie, si riparte?

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La prima giornata di ritorno ci ha consegnato alcune considerazioni che riassumiamo e poi sviluppiamo:
Quagliarella è come un eccellente vino d’annata; si punta alla zona Uefa; la squadra ha ricaricato le batterie; la difesa ha ancora qualche difficoltà e a centrocampo abbiamo bisogno di una pedina di qualità in caso di squalifiche o infortuni (Bessa sarebbe perfetto).

Sull’apoteosi di Fabio Quagliarella siamo tutti d’accordo, la tripletta di ieri e il record di goal segnati, al giro di boa, fanno sancire che quando un atleta si affida al professionismo, all’allenamento quotidiano, alla sana alimentazione, alla fiducia del proprio mister e ad un ottimo ambiente, niente può precludersi anche a 34 anni. Il suo fisico integro, la sua voglia e la sua costanza gli stanno facendo vivere una seconda giovinezza cosa che ci riempie di orgoglio vedendolo fare con i nostri colori e con la fascia di capitano.

La Società nelle dichiarazioni del post partita di Pradé, nelle parole di Giampaolo, in quelle di Quagliarella e Ramirez hanno tutti insieme manifestato che l’obiettivo per questa stagione è la zona Uefa. Bersaglio da raggiungere senza però perdere di vista la naturalezza, la voglia di divertirsi e divertire come dichiarato da mister Giampaolo.

Questo si ricollega alla necessità che aveva la squadra di ricaricare le batterie e di ritrovare la corsa, la cattiveria sportiva e la mentalità delle prime giornate. A questo proposito il ritorno del polacco Linetty ha dato una grossa mano di cui ne hanno beneficiato un ritrovato Praet e trottolino Torreira.

Centrocampo che però avrebbe la necessità di una pedina per far rifiatare qualche volta i sopracitati giocatori.

In una giornata come quella di ieri sembra difficile trovare qualche punto debole, purtroppo però la difesa specie nel primo tempo è andata in apnea per più di una volta e solo l’errore di mira degli attaccanti viola non ha fatto accadere il peggio. Forse anche qui un innesto di qualità sarebbe indicato.

Un ulteriore esame per i nostri difensori sarà già il prossimo mercoledì sera quando affronteremo i giallorossi capitolini, due volte in pochi giorni, e vedremo se la Sampdoria di inizio stagione è tornata veramente nella solidità e nel gioco (campo permettendo).

Quello che però balza all’occhio è che la Samp è ripartita davvero come meglio non poteva. Non siamo ancora a quella vista fino a novembre ma la strada è ripresa.

Le prossime sfide, tre su quattro in casa, con Roma, Toro e Verona diranno tanto.

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