Bernardo Corradi alla vigilia della seconda trasferta consecutiva, quella in casa del Mantova ha parlato cosi nella classica conferenza stampa andata in scena al Mugnaini di Bogliasco.
Di positivo dalla prestazione di Palermo cosa si porta dietro? “Di positivo mi porto dietro la forza che la squadra ha espresso in un momento non semplice, perché andare sotto 2-0 in uno stadio del genere contro una squadra del genere poteva essere complicato da gestire. Invece la squadra ha continuato a giocare, ha espresso un buon calcio, ha creato occasioni che poi non abbiamo concretizzato. Questo è sicuramente un aspetto molto positivo: la squadra ha continuato a giocare a prescindere dal risultato, che poteva essere pesante anche dal punto di vista emotivo.”
Quanto sente la pressione di dover fare risultato e possibilmente vincere, visto che la classifica è complicata? “Credo che soprattutto all’inizio del campionato si debba guardare alle prestazioni della propria squadra. È normale che mi piacerebbe avere qualche punto in più e magari aver subito meno degli avversari. La cosa che mi conforta è che la squadra gioca e produce. Qui c’è tanta gente che tiene alla Samp e noi per primi, da due mesi, lavoriamo tutto il giorno per far sì che questa squadra acquisisca una dimensione diversa e inizi a produrre punti. Il campionato si sta delineando, anche se siamo alle prime partite, e c’è bisogno di fare punti.”
Domani affrontate un cliente ostico come Ruocco, capocannoniere del campionato. Qual è la scelta tattica per disinnescarlo? E come pensate di affrontare il Mantova? “Il Mantova è una squadra in salute: gioca, è aggressiva, si attacca ai riferimenti e pressa uomo su uomo. Le squadre allenate da Modesto sono riconoscibili, hanno identità. Dovremo cercare di metterli in difficoltà disinnescando le loro armi migliori.”
A Palermo si è visto quanto sia importante recuperare giocatori come Verschaeren e Insigne. Per domani recupera qualcun altro? E quali sono le condizioni di Mbabu e Karamoh? “Domani sarà quasi una novità girarsi verso la panchina e trovare tutti giocatori maggiorenni, e spero diventi una consuetudine. Ravanelli e Lauritsen sono a disposizione, con minutaggi ridotti, e anche Karamoh e Mbabu saranno convocati. Stanno lavorando più del gruppo per recuperare la condizione nel minor tempo possibile. Avere cinque cambi a disposizione inizia a essere una notizia positiva.”
Le statistiche dicono che create molti tiri ma concretizzate poco. È un problema di cinismo? Avete lavorato su questo? “Sta pesando, sì, ma è la doppia faccia della medaglia: da una parte pesa, dall’altra conforta il fatto che la squadra arriva a concludere. Preferisco avere una squadra che crea tanto, perché il calcio vive” di momenti: ci sono partite in cui produci molto e raccogli poco, e altre in cui fai due tiri e due gol. Lavoriamo per migliorare la concretezza, ma la base della produzione offensiva è solida.”
I risultati di ieri confermano che la Serie B è imprevedibile. Può essere un vantaggio in ottica recupero giocatori e miglioramento delle prestazioni? “Da una parte è un vantaggio, dall’altra conferma che la Serie B è un campionato difficile, dove è raro vedere una squadra che ammazza il campionato. Si sono viste squadre partire male e poi trovare quadratura, così come squadre in comfort zone perdere tre partite e ritrovarsi invischiate. È un campionato bello, avvincente e lunghissimo: dobbiamo diventare più concreti il prima possibile.”
Quanto è importante avere giocatori del livello di Insigne, Verschaeren e Makumbu? E quanto stanno crescendo? “Stanno crescendo e soprattutto stanno trovando intesa fra loro. Allenarsi insieme dà conoscenza reciproca: stiamo costruendo un collage di giocatori che arrivano da tutto il mondo e attraverso certi allenamenti stanno acquisendo una sintonia che a Palermo si è già vista. Quando hai giocatori di alta qualità emergono trame di gioco interessanti.”
Visto che Tutino sta faticando e non è una prima punta naturale, Insigne falso nove può essere una soluzione? “Potrebbe essere una soluzione, anche a partita in corso. Gennaro ha fatto meglio in carriera da seconda punta o accanto a un’altra punta, ma sta lavorando molto: abbiamo fatto sessioni video individuali per aiutarlo a migliorare i movimenti da prima punta spalle alla porta, che sono meno abituali per lui. La punta di movimento, non statica, può essere una soluzione, così come la doppia punta.”
Su Peter Vindahl: a Palermo è sembrato in ripresa. Come lo vede? “È una situazione dalla quale dobbiamo uscire tutti insieme. Nei momenti di difficoltà il compagno deve sentire il sostegno degli altri. Peter sta gestendo bene la pressione, che è normale quando sei il portiere della Sampdoria e hai un certo passato. A Palermo ha fatto un paio di ottimi interventi. Sul gol, la conclusione è arrivata da un tiro centrale, ma dalla televisione non si percepisce la velocità con cui la palla può schizzare e accelerare. Ha fatto il massimo in una situazione limite.”
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