Ai taccuini dell’edizione odierna di Repubblica, Edizione Genovese, il CEO Jesper Fredberg, ha fatto il punto della situazione tra ritiro, Corradi, mercato e obiettivi di quest’anno.
Un bilancio di questo primo periodo a Ponte di Legno?
“In questa prima settimana posso dire che sono molto soddisfatto. Vedo una buona intensità, dei progressi nella mentalità dei ragazzi e nel modo di lavorare del mister. Lavorano forte e, sabato, alla fine erano molto stanchi. E’
stato interessante vedere reagiscono alle fatiche del ritiro”.
Come valuta il mercato?
“Sono molto felice, sono arrivati cinque giocatori di qualità, possono portare qualcosa nella squadra. Il mercato è iniziato da poche settimane, è una buona partenza, ma la rosa ora è ampia. Dobbiamo avere calma”.
Si è puntato su giocatori di proprietà.
“È sempre importante, anche se nel mercato ci sono molti parametri da osservare. Giocatori di proprietà possono giocare di più con il cuore, ma non è sempre possibile effettuare questo tipo di operazioni quindi ci sarà la possibilità che arrivino anche giocatori in prestito. Ci sarà ancora un po’ di lavoro da fare”.
Il prossimo innesto potrebbe essere il portiere?
“Non voglio entrare troppo nei dettagli per rispetto dei giocatori attuali”.
Avete ancora budget per il mercato visto gli ingaggi comunque importanti effettuati?
“La proprietà decide il budget e io e Américo lo dobbiamo gestire. Gli ingaggi sono corretti per giocatori che possono avere un impatto sulla stagione. La priorità è avere una squadra che vince”.
Anche nel corso dell’amichevole contro il Taverne una parte di tifosi l’ha contestata.
“Nessuno pensa che questo sia bello. Posso solamente sperare di fare bene per la Sampdoria e è l’unica risposta che posso dare. Nel club c’è grande coesione fra management, staff e squadra e questo mi dà fiducia”.
Come vede mister Corradi?
“Sono molto contento di come sta lavorando con la squadra, l’impatto è stato molto positivo. È molto calmo e questa calma la trasmette sia ai giocatori più giovani che ai più esperti. C’è grande connessione, sa cosa vuole da ogni singolo allenamento”.
In attacco è arrivato Insigne.
“Non vediamo l’ora di vederlo in gruppo. È importante, però, che sia in forma per la stagione. Sta lavorando a parte per migliorare la sua condizione. L’impressione ovviamente è di un ragazzo forte, con una grande carriera. Voleva venire fortemente alla Sampdoria e ha fame. Non vedo l’ora di vederlo in campo anche se ci vorrà il giusto tempo”.
Sarà una stagione all-in?
“È troppo pericoloso parlare in questi termini. La proprietà ha detto di venire in A in due anni, ma la mission, che ho in testa, è la promozione, certo, ma anche progettare a lungo termine. Vorrei un gioco riconoscibile e gettare le basi per il futuro”.
Quanti giocatori servono dal mercato?
“Non posso dire quanti saranno i nuovi acquisti, se saranno quattro, cinque o sei. Abbiamo 34 giocatori in ritiro e sono troppi, quindi ci saranno diversi giocatori che partiranno. L’ideale è avere 24 elementi e dare più spazio ai giovani del settore giovanile”.
FONTE REPUBBLICA
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