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I grandi della Sampdoria: Baldini e Bassetto

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Giuseppe Baldini e Adriano Bassetto vanno inseriti di diritto nei grandi della Sampdoria. Definiti l’ attacco atomico formarono una coppia fantastica.

Giuseppe Baldini, detto Pinella, nacque a Russi, in provincia di Ravenna, nel 1922, giocò nel campionato 1945-46 con la maglia dell’Andrea Doria, totalizzando 23 presenze e 13 gol.

Pilastro della squadra al momento della nascita della Sampdoria, era considerato un’ala moderna col fiuto del gol.

Collezionò complessivamente 186 presenze e 73 reti in sei campionati, dal 1946 al 1950 e dal 1953 al 1955.

Baldini vanta due record, primo giocatore ad aver segnato nel derby della lanterna e primo giocatore blucerchiato ad aver vestito la maglia della nazionale Italiana, nel febbraio del 1949 a Marassi contro il Portogallo.

Adriano Bassetto, detto Nano, nacque a Vicenza nel 1925. Fortemente voluto dal Presidente Parodi venne acquistato per una cifra folle per l’ epoca, ben 5 milioni di lire. Centravanti vero, forte fisicamente e con un destro al fulmicotone, resta ancora oggi uno dei grandi cannonieri del calcio italiano. Di carattere mite e bonario si integrò perfettamente nella realtà di Genova, che divenne la sua città d’adozione.

Con la maglia della Sampdoria vanta 196 presenze e 92 reti in 7 campionati dal 1946 al 1953.

Amici anche nella vita, i due si ritrovarono alla Sampdoria nello sfortunato campionato del 1965 che portò alla prima retrocessione della Società. Baldini allenatore chiamò al suo fianco Bassetto come allenatore in seconda e preparatore dei portieri.

Ho avuto il piacere di conoscerli entrambi, ed anche se molto diversi, si integravano perfettamente. Hanno sempre mantenuto nel cuore la maglia della Sampdoria e i tifosi che li avevano tanto amati da giocatori. Baldini, estremamente estroverso, era un uomo foriero di racconti e di aneddoti.

Eravamo a ridosso di una partita col Genoa e Baldini raccontò di un derby giocato da entrambi.

“Allora, l’ingresso dei giocatori era sotto la nord, decise di mettere la testa fuori dalla scaletta che portava al campo di gioco. Un boato assordante di fischi accolse la sua pelata. Rientrando, da capitano, disse alla squadra: ragazzi facciamo due gol subito altrimenti questi ci fanno venire mal di testa!!”.

Bassetto continuò il racconto: “Io lo presi in parola e feci due reti e per quei due gol andammo tutti a mangiare da Macario, una friggitoria sita in Via Fieschi quartier generale della fame dei giocatori blucerchiati”.

Ve li immaginate i calciatori di oggi che festeggiano in friggitoria una vittoria nel derby?
Ai due “giovanotti” il racconto fece brillare gli occhi, fra le risate dei presenti. Racconti di gioventù, racconti di Sampdoria.

Maurizio Medulla

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Maurizio Medulla

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