La Sampdoria arriva alla sfida con l’Empoli con il passo di chi sa che ogni partita può cambiare il senso di una stagione.
E come ricordava Seneca, “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.”
Oggi, però, i blucerchiati una rotta devono tracciarla per forza: il campo chiama, Marassi attende, e la squadra di Lombardo è chiamata a trasformare in concretezza il lavoro, la compattezza e il silenzioso senso di responsabilità costruiti in questi giorni.
Nonostante la gara cada nel giorno di Pasquetta, l’attesa in città è altissima: al Ferraris sono attesi oltre 24.000 tifosi, un dato che conferma ancora una volta la fedeltà del popolo blucerchiato, capace di riempire lo stadio anche nei momenti più complessi.
La Sampdoria scenderà in campo alle 17.15 contro l’Empoli per la 33ª giornata del campionato di Serie B.
Ieri, giorno di Pasqua, al Mugnaini di Bogliasco si è svolta la consueta rifinitura mattutina, seguita in serata da una cena di squadra: un momento di unione, utile a rinsaldare un gruppo che oggi dovrà presentarsi compatto e lucido.
Questa mattina è previsto il risveglio muscolare, poi pranzo e trasferimento verso Marassi, dove l’ambiente si preannuncia caldo e carico di aspettative.
Lombardo ha diramato la lista dei convocati per la sfida contro l’Empoli.
Portieri: Coucke, Ghidotti, Martinelli, Ravaglia
Difensori: Cicconi, Depaoli, Di Pardo, Ferrari, Giordano, Palma, Riccio, Viti
Centrocampisti: Abildgaard, Barák, Begić, Casalino, Cherubini, Conti, Esposito, Ferri, Ricci
Attaccanti: Coda, Pierini, Soleri
Assenze importanti: oltre allo squalificato Brunori, mancheranno Hadžikadunic e Pafundi per infortunio.
Fuori anche Henderson, che in via precauzionale osserverà un turno di riposo in vista della trasferta di Pescara.
Lombardo sembra orientato a confermare la difesa a quattro, con un sistema che oscilla tra 4-3-3 e 4-3-2-1, a seconda delle fasi di gioco.
Coda è in vantaggio su Soleri per sostituire Brunori al centro dell’attacco.
Abildgaard dovrebbe tornare titolare in mezzo al campo, accanto a Conti ed Esposito, per dare equilibrio e fisicità.
Sulla sinistra, Giordano appare favorito su Cicconi.
L’idea è quella di una squadra compatta, capace di alzare la pressione con Pierini e Begić alle spalle della punta, ma anche di ricompattarsi in fase di non possesso.
Probabile formazione (4-3-2-1):
Martinelli; Di Pardo, Viti, Palma, Giordano; Conti, Esposito, Abildgaard; Pierini, Begić; Coda.
Oggi la Sampdoria non gioca soltanto una partita: gioca un frammento della propria identità.
In un campionato che non concede tregua, in una stagione che ha chiesto più di quanto abbia restituito, i blucerchiati arrivano a Marassi con la necessità di dimostrare che il loro cammino non è scritto, ma può ancora essere cambiato.
Il pubblico farà la sua parte, come sempre.
Più di 24.000 persone riempiranno gli spalti in un giorno di festa, scegliendo la Samp come si sceglie una famiglia: senza condizioni, senza calcoli, senza paura.
E allora tutto si riduce a questo: novanta minuti, un pallone, una città che spinge.
Il resto è rumore di fondo.
Il resto è attesa.
Il resto è destino — e il destino, oggi, passa da Marassi.
La fede non va in vacanza: oggi conta solo la Samp
Paolo Bardetta
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