di Luca Gattuso
È un Gregucci soddisfatto quello che arriva in sala stampa dopo l’1-0 con lo Spezia. A tratti incontenibile nella sua analisi della partita. L’allenatore della Sampdoria parte da quanto detto in conferenza stampa venerdì. “Nella visione che ho anticipato prima della gara c’è la lettura del finale della partita con lo Spezia. Voglio fare i complimenti ai giocatori e allo staff che lavorano con me. Abbiamo fatto un primo tempo discreto ma il problema resta l’indice di pericolosità che è basso. La squadra fa fatica a guadagnare campo. Manca qualcosa. Questa volta abbiamo avuto un pizzico di fortuna e il Dio del calcio ci ha premiato mentre di solito non lo fa.”
“Comunque, ha proseguito Gregucci, non mi faccio suggestionare dal risultato. Come spesso succede in serie B è l’episodio che lo determina e quella di stasera è stata una partita che dimostra questa regola non scritta.”
Questa sera la Sampdoria è scesa in campo con 11 giocatori nuovi rispetto alla scorsa stagione e 5 che sono arrivati nell’ultimo mese. Gregucci ha parlato anche dei nuovi: “Brunori ha messo dei contenuti, qualcosa ho visto. Si è impegnato molto e a me non interessa quello che il singolo fa per sé stesso ma quello che mette per la squadra. Lui in diverse occasioni lo ha fatto. I due ragazzi sotto (Gregucci non ha fatto i nomi ma si è capito che stava parlando di Cherubini e Pafundi ndr.) devono imparare a giocare un po’ meglio. Non devono fare un gioco sterile a centrocampo che non serve ma giocate più decisive.” E l’allenatore della Sampdoria ha fatto capire senza giri di parole che se dietro c’è qualcuno che gli potrebbe dare più garanzie potrebbero perdere il posto in squadra e ha proseguito: “Pafundi deve migliorare. Deve capire tante cose. La sua prestazione non è stata buona. È una questione di maturità.”
Poi sugli esterni Di Pardo e Cicconi Gregucci ha giudicato positivamente la prestazione ma ha aggiunto che “possono fare meglio, uno per qualità di piede e l’altro per qualità di corsa. Poi devono avere la possibilità di integrarsi visto che sono arrivati da poco.” Infine su Palma, 17 anni, ha tenuto a smorzare gli entusiasmi: “È vero che ha fatto una buona partita ma ha fatto un errore che, per lui che è destinato a giocare nel calcio di alto livello, non è ammissibile. Grande prestanza e prestazione di forza ma sbaglia un intervento decisivo che rischiava di costarci caro. Quindi lo esorto a concentrarsi. Io non guardo la carta d’identità. Se sei forte giochi. Per me va in campo chi è in grado di dare il meglio per la squadra.”
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