Attilio Lombardo, presente al salone Orientamenti 2025, tra i tanti argomenti ha parlato soprattutto della situazione Samp: “Tutti crediamo in quello che facciamo. Se siamo 27 giocatori più tutto lo staff (tecnico, medico, comunicazione ecc) che crediamo che si può raggiungere l’obiettivo allora si può uscire da questa situazione. Non aspettiamo gennaio. Step by step: Juve Stabia, Spezia, ecc. Poi a gennaio ci penseremo”.
E sulla Samp che ha vissuto? Cosa c’era di magico? “L’unità. È stato bravissimo Paolo Mantovani negli anni a puntare prima sugli uomini. Le stelle c’erano, Mancini e Vialli, poi tutti quei giocatori che sono riusciti a instaurare un rapporto dove oltre al campo ci si ritrovava, facendo una cena normale o andando a ballare. L’intento era raggiungere l’obiettivo, noi avevamo la consapevolezza che se prima avessimo costruito una famiglia, il gruppo avrebbe raggiunto i traguardi. In quegli anni non dimentichiamoci delle squadre che c’erano e i giocatori che avevano. Ma posso dire che abbiamo anche un rimpianto, non aver vinto nel 1993-94. Quell’obiettivo lo vedevamo arrivare perché c’era uno spirito nello spogliatoio di una fame di raggiungere un qualcosa come gruppo”.
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