Il pareggio di Empoli porta sicuramente in dote elementi positivi in casa blucerchiata, ma allo stesso tempo lascia strascichi sia dal punto di vista fisico che disciplinare. Abildgaard, Ferrari e Pedrola sono usciti per vari acciacchi che saranno valutati, mentre Ferri si è fatto ingenuamente espellere alla fine per fallo di reazione sull’ex Curto, sanzionato solo con il giallo.
Ma come detto, guardiamo gli aspetti positivi. Innanzitutto, la Sampdoria per la 2a partita di fila della gestione Gregucci/Foti, ha recuperato il punteggio dopo lo svantaggio, ben poche volte era successo negli ultimi 3 anni, anzi la Samp aveva sempre perso una marea di punti da situazioni di vantaggio sia due stagioni fa che l’anno scorso e quest’anno era già accaduto 2 volte. Altro elemento importante è che Marvin Cuni si sia finalmente sbloccato. Non è un caso che il numero 7 abbia fatto goal in coppia con Coda, in una soluzione tattica invocata da settimane e praticamente mai utilizzata da Donati, nonostante, invece, proprio nella prima gara stagionale (in Coppa Italia al “Picco” contro lo Spezia) si erano viste cose buone davanti. Terzo elemento, la Samp nelle ultime 6 partite ne ha perse soltanto 1, quella decisiva a Chiavari contro l’Entella per 3-1, una vittoria, quattro pareggi e una sconfitta. Pesa sempre e comunque l’inizio da incubo con 4 ko di fila, mai inanellato nella storia della Sampdoria.
Se guardiamo anche l’evoluzione di questo mese poi notiamo anche una crescita denotata anche dal cambio tecnico. L’aspetto comune è sicuramente quello fisico, il Doria finisce in crescendo le partite, segno che il lavoro di Bertelli sta pagando, ma subisce sempre, troppi goal su calcio piazzato anche per le lacune di Ghidotti in uscita. Urge lavorare su questo particolare e sulle marcature in area sui piazzati.
Dal pari col Catanzaro però a ieri con l’1-1 con l’Empoli, le cose sono un po’ cambiate. Contro i calabresi la Samp fece un primo tempo pessimo, addirittura in balia del possesso, sterile, della squadra di Aquilani, che ad esempio in una fase del primo tempo riuscì a tenere palla per 5 minuti di fila. Quello che vedevamo nella Samp di Donati era proprio una mancanza di identità di squadra. Cosa che si era vista anche nel primo tempo contro il Pescara chiuso sotto 0-1. Nella ripresa poi i 45 minuti che avevano illuso, forse troppo belli per essere veri, ma dettati anche da un grandissimo Pafundi (1° gol in Italia) che insieme a Cherubini, dietro Coda (1° gol sotto la Sud), con entrambi sottopunte (e non ali dove soprattutto l’ex Udinese si perde), avevano dato il bianco, un gran 4-1 (impreziosito dalle reti di Depaoli e Ioannou), complice anche la peggiore difesa della B. La sensazione di svolta però si è subito interrotta con il 3-1 di Chiavari che ha rappresentato il punto di non ritorno per Donati. Con il Frosinone il primo tempo è stato davvero brutto, ma Greg/Foti hanno subito cercato di metterci del loro per cambiare il trend. Prima cosa il passaggio al 352 dopo aver iniziato la stagione con il 4231 e poi cambiato con il 3421. Poi provando Cherubini mezzala e Barak dietro Coda, entrambe mosse sbagliate, ma la reattività è stata quelle di correggerle e così nel secondo tempo via ad Abildgaard centrale di difesa, che ha fatto bene anche con l’Empoli, dentro Benedetti a dar sostanza al centrocampo con Ricci regista, nei tre centrali ci può stare bene e in quel ruolo si può rivalutare Ferri (ingenuo ad Empoli), meglio Henderson che resta una mezzala, provato invece da Donati mediano difensivo e sottopunta, ruoli che non digerisce e infatti, ieri come incursore stava segnando. Altra mossa Cherubini esterno destro a tutta fascia, cresciuto alla distanza e soprattutto, finalmente le due punte insieme e infatti, i due goal portano la firma delle due punte in due azioni che hanno gli stessi presupposti tattici e riconoscibili. Corsa esterna a sinistra appoggio sulla punta che viene incontro, allargo sull’out sinistro e cross a rimorchio.
Ora però la Samp è chiamata a vincere, non esiste un domani senza un successo contro il Mantova, squadra che oggi, insieme allo Spezia, in campo, può superare il Doria in classifica, ma a prescindere i blucerchiati, domenica sera devono giocare per i 3 punti, per dare, come dichiarato da Foti ieri sera, un po’ di serenità (in classifica) a tutta la piazza che se lo merita ampiamente.
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