Conferenza Stampa

Foti e Gregucci: “Il primo avversario siamo noi stessi. Col Frosinone è già una finale”

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Dopo le parole di presentazione di Fredberg e Mancini, sono stati presentati alla stampa i nuovi allenatori Gregucci e Foti.

Gregucci ha cosi esordito: “Non ho ancora annusato la squadra rispetto all’anno scorso. Lavorare non basta, servono umiltà e unità. Sono sempre stato circondato da sampdoriani e cercheremo di creare empatia con il gruppo. Mi sento nobile con questa maglia. Ho visto qualche problema, e lo dice anche la classifica. Il primo avversario siamo noi stessi: servono risultati subito, dobbiamo raggiungere la linea di galleggiamento. Col Frosinone è già una finale.”

Sulle responsabilità individuali: “Per muovere le gambe servono teste lucide. Non dobbiamo sbagliare nei comportamenti: restare in dieci, ad esempio, sarebbe un errore grave.”

Gregucci ha poi commentato il suo passato condiviso proprio con Foti: “L’ho fatto esordire da professionista, ho creduto in lui come uomo e come calciatore. Di questo ambiente, qui alla Samp, ho conosciuto solo eccellenze.”

Una battuta finale sull’aspetto del campo: “Va bene blindare la porta, ma bisogna anche fare gol. Sono abbastanza fiducioso. A volte i giocatori ti fanno cambiare idea. Sul mercato? Romperò l’anima alla società per avere il meglio, ma ora pensiamo solo al Frosinone: è la nostra finale di Coppa del Mondo.”

Ha poi preso la parola Foti che ha esordito parlando del suo amore per la Samp: “La Samp è la mia squadra, ma contano solo i risultati. So bene cosa è successo, lo seguivo anche dalla Turchia. Ma ora bisogna guardare avanti, a sabato. Il passato non conta. La Samp è la mia squadra: non sono nato sampdoriano, lo sono diventato grazie a mia moglie e agli amici. Ma quello che conta sono i punti e i risultati.”

Sul metodo di lavoro: “Il nostro obiettivo è dare energia, identità e costruire in allenamento quello che poi deve vedersi in partita. Due punte? Stiamo cercando un equilibrio. Vedere le cose in televisione non è come viverle dal vivo, ma è un’ipotesi che c’è.”

Riferimenti a Giampaolo e Mourinho: “Con Giampaolo ho vissuto tre anni bellissimi, di grande crescita. Ha fatto divertire i tifosi, vinto quattro derby e pareggiato due. Mi ha insegnato tanto sulla linea difensiva e mi ha dato fiducia nello staff. Mourinho? Un’esperienza incredibile, ti arricchisce anche nelle delusioni. Mi ha scritto ‘Forza Samp’, perché sa bene cosa significa per me questa squadra.”

Infine, una battuta sugli attaccanti: “Ho giocato con Montella, Cassano, Pazzini, Pozzi, Quagliarella e tanti altri. Ora abbiamo Massimo Coda: deve dare tanto, anche come leader, e trasmettere fiducia al gruppo.”

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Paolo Bardetta

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