Vigilia di campionato per la Samp che domani affronterà il Bari in trasferta in una gara che mai come ora è decisiva per il futuro della Samp e per Donati.
Lo stesso Donati in conferenza ha cosi commentato prendendo subito la parola senza il tempo di fare delle domande: “Non siamo felici di essere a zero punti. Anzi, siamo incazzati. E’ giusto essere arrabbiati. Si è sempre parlato di noi senza mai affrontare il discorso degli avversari. Io vorrei partire dal fatto che partiamo dall’affrontare una squadra. Non abbiamo mai parlato degli avversari ma solo di noi, dei nostri algoritmi, delle nostre cose. Vorrei partire dal focus, la squadra che andiamo ad affrontare. Una squadra che sta facendo fatica anche se è stata costruita per fare bene. Una piazza bellissima, dove ho giocato. Le cose non vanno sempre bene, sta capitando a noi e sta capitando a loro. Entrambi vogliamo uscire da questo momento. Al di là di tutti gli argomenti che per me e la squadra vengono dopo il campo. Il campo dice che in questo momento non abbiamo raccolto punti. Potevamo farlo, ci prendiamo le colpe. Siamo stati puniti in modo eccessivo. Dobbiamo cambiare questa cosa, cercando di sfruttare gli errori dei risultati. In primis ci sono i risultati. La volontà mia e della squadra è quella di uscire fuori da questo momento. C’è grande determinazione di volerlo fare. Tutto il lavoro settimanale è incentrato su questo. Non siamo felici di essere a zero punti. Noi siamo arrabbiati, vogliamo fare le cose per bene. Anche a Monza la partita è stata fatta abbastanza bene ma non abbiamo fatto punti”.
Sul portiere. “Prima che me lo chiediate vi dico che in porta torna Ghidotti. Vi ho detto che Coucke è un professionista serio, bravissimo ragazzo. E’ stato valutato, forse aveva bisogno di più tempo come tanti ragazzi che arrivano da fuori. Come non era una bocciatura per Ghidotti, ora non è una bocciatura per Coucke”.
Sui ritiri in giornata. “La società viene da un paese diverso dove c’è una cultura diversa. Vuole che sia fatto così nonostante in Italia non sia un’abitudine. Ma ci sono altre squadre italiane che fanno già così. Anche qui, si vuole cambiare ma non è una tragedia. In questa partita faremo il ritiro, altre volte faremo in giornata. Se ci sono i risultati va bene, se non ci sono poi tutto finisce nel tritacarne. E anche le cose che dico non contano”.
Sulla contestazione dei tifosi: “Sulla preparazione della partita non ci può essere una differenza. Noi lavoriamo da incazzati perché abbiamo zero punti. E’ giusto essere arrabbiati. In primis perché non crediamo di meritarlo e poi perché vogliamo uscire da questa situazione. Dunque lavoriamo da arrabbiati. In tutto il contorno c’è dispiacere. Non possiamo soffermarci più di tanto su questo. Dobbiamo fare meglio sul campo e cercare di portare gli episodi dalla nostra parte. Quello che succede esternamente? Noi dobbiamo focalizzarci sulla partita di domani, senza pensare a tutto il resto. Sappiamo che è importante, dobbiamo pensare a fare bene questo”.
Non c’è stato nulla di imposto da Walker?
“Di imposto non c’è niente. Ho letto che a Monza mi è stato imposto di giocare con la difesa a tre: è una fesseria”.
Cosa pensa delle parole di Barak quando parla di cappa di negatività?
“Di questa cappa che dura da un bel po’, e non parlo di quest’anno, è normale. Tutti i nuovi giocatori che sono arrivati devono portare un po’ di freschezza e un po’ di pensiero libero. Chi l’ha vissuta negli anni passati si sente di dire: ‘Ma quando ne usciamo da questa situazione?’. Il pensiero positivo che ha portato giocatori, allenatore e staff nuovo va messo in pratica. Non continua ma il fatto che continua a girare un po’ male. E questa cosa come si cambia? Solo col lavoro e cercando di fare le cose al meglio nonostante tutto”.
Su Cherubini?
“Ha chiesto lui scusa a tutti quanti ed è stata apprezzata come cosa anche se non si può tornare indietro. Il gesto ovviamente è un errore che non si può fare poi nel calcio di oggi ci sono situazioni se io, per esempio, quando tocco lievemente un giocatore se l’avversario rimane in piedi non succede nulla, se invece va a terra è espulsione. L’ha appena toccato ma il giocatore è andato a terra come se si fosse rotto il piede. Sono situazioni che si vedono”.
Pafundi?
“Si è allenato bene come sempre, sta imparando a fare la fase di non possesso perché nel calcio di oggi sta capendo che bisogna fare anche quello ed è un giocatore che sta crescendo”.
Ci saranno dei cambi visto le tre gare in una settimana?
“Ci sono tre partite in una settimana. Abbiamo valutato tante cose, però qualche dubbio ce lo teniamo”.
La rete del Monza è arrivata quando è stata ristabilita la parità numerica.
“Quella è stata una mezza rilassatezza perché eri tornato dieci contro dieci ed è l’attimo in cui sei stato fregato”.
Ferrari ci sarà?
“No, sicuramente domani non ci sarà”.
Benedetti come lo ha visto?
“E’ un giocatore molto serio e molto professionale che può giocare in più ruoli. Lo apprezzo molto perché può ricoprirli tutti. A volte ha troppa foga e dovrebbe pensare di più senza fare le cose di fretta”.
Al termone della partita di ieri contro il Palermo, il Ds Americo Branco ha commentato…
Insigne, autore del primo gol in campionato, ai microfoni del canale YT della società blucerchiata, analizza…
Vindhal 6 - Non irreprensibile sul primo gol, negli altri due non ha colpe. Due…
Al termine della gara contro il Palermo, persa 3-1 dalla Samp, si è presentato Bernardo…
La Sampdoria esce sconfitta dal Barbera contro il Palermo per 3-1, ma lo fa a…
Manca meno di un'ora al Renzo Barbera per il monday night della Serie B delle…
This website uses cookies.