Mondo Samp

Semplici sempre in bilico. Pirlo e Iachini?

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La nostra Cara e Amata Sampdoria si appresta a rivivere oggi l’ennesima giornata cruciale proprio nella settimana che porta al Derby contro lo Spezia in programma domenica pomeriggio.

“Rivivere” perché non è la prima volta, in questa stagione, che assistiamo a una giornata lunga che sarà fatta di colloqui, ansie, supposizioni, decisioni.

Tra l’altro oggi la squadra riposa dopo la sessione mattutina di ieri per riprendere domani…ma guidata da chi?

Il concedere la giornata di riposo, discutibile e per certi aspetti inverosimile vista la situazione, è frutto dell’ennesima incertezza sul mantenere Semplici che da quanto appreso dalla nostra redazione aveva già intenzione di lasciare la guida della Samp dopo la botta di sabato, poi momentaneamente convinto dalla conferenza di Accardi.

Ma la situazione resta sempre in bilico. Manfredi, deluso sotto tutti i punti di vista, da ieri è arrivato Genova ed è pronto all’ennesimo scossone di una stagione nera e da dimenticare.

Mancano 7 giornate e bisogna salvare la Samp. BISOGNA e lo scriviamo a caratteri cubitali perché non c’è più tempo di dare e addossare colpe, e non è nemmeno questo il momento. I conti si faranno alla fine. Adesso conta solo la Samp.

Come anticipato ieri, Manfredi vorrebbe il ritorno di Pirlo, ma la situazione è ingarbugliata e a tratti inverosimile perché un suo arrivo comporterebbe una rottura definitiva con Accardi che ha tre anni di contratto e che non sembra nemmeno essere orientato a dimettersi. Ma Pirlo, che resta al momento in pole con Iachini, sembra, e direi giustamente, non voler accettare. Accettare col rischio di diventare l’allenatore che ha portato per la prima volta la Sampdoria in Serie C e per colpe non sue? Non accettando scatterebbe giustamente la rescissione consensuale automatica.

Iachini, gia contattato prima di Semplici, è l’altra alternativa insieme alla possibile soluzione interna.

L’intenzione di cambiare Semplici comunque c’è e oggi sarà la giornata che scioglierà ogni dubbio.

La situazione però è drammatica al momento e il tempo ormai scorre veloce. Serve agire per il bene della Sampdoria perché è questo che conta, solo e soltanto questo.

L’egoismo e il narcisismo la stanno spingendo inerme verso una realtà che non le appartiene e non ci appartiene.

 

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Paolo Bardetta

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