Oggi, alle ore 14.15, presso la Sala del Colonnato del Palazzo della Meridiana di Genova è avvenuta la presentazione ufficiale davanti ai media del nuovo Direttore dell’Area Tecnica Pietro Accardi.
All’inizio della Conferenza, i ringraziamenti di Manfredi: “Per Pietro Accardi è un bentornato. Abbiamo fortemente voluto questo. Ha l’esperienza giusta per fare un percorso importante”.
Queste le sue parole sulla Samp e suo suo arrivo in Blucerchiato: “Ringrazio il presidente per questa opportunità. Perché la Samp? Al netto delle difficoltà, è stato semplice accettare la proposta del presidente. Chi ha indossato questa maglia sa cosa significa vestire i colori della Samp. Non ho pensato alle difficoltà, ho accettato questa sfida che tocca le corde del mio cuore. Cassano e Flachi mi hanno chiamato, Il centro sportivo di Bogliasco è molto bello, amo questa responsabilità”.
Quali saranno le prime mosse che ci dobbiamo aspettare? “Stiamo lavorando sulle uscite per sbloccare il mercato e dare struttura alla squadra. Almeno nell’immediato non avremo modo di investire, poi vedremo nei prossimi due mesi.”
Coda ed Esposito? “C’è qualcosa di vero sui nomi che escono sui giornali. Sono nomi che stiamo monitorando e di cui abbiamo stima. Sebastiano Esposito l’anno scorso ha disputato un campionato importante diventando un beniamino per il suo talento. E’ però dell’Inter che sta riflettendo visto che potrebbe reputarlo pronto per la massima serie”.
Cosa le ha chiesto il presidente?: “Manfredi è stato sincero. Mi ha detto che vuole riportare la Sampdoria in alto ma che in questo momento c’è da battagliare. Conosco questa piazza, la nostra gente e quanta passione c’è. Da parte mia la massima responsabilità e il massimo impegno per farli esplodere di gioia. Oggi non sono nelle condizioni di potervi dire che a breve saremo dove tutti sogniamo di essere. Vivremo le difficoltà come opportunità. La priorità è sfoltire la rosa ed abbassare il monte ingaggi oggi”.
Su Pirlo: “Non lo conoscevo prima. Ma se lo avessi conosciuto lo avrei scelto anche io come allenatore della Sampdoria. Ha saputo adattarsi ai giocatori quando ha visto che il suo calcio poteva non sposarsi al meglio. Ha fatto un grande lavoro lo scorso anno. Il nostro investimento è quello di Leoni, cercheremo di mettere nelle migliori condizioni i nostri investimenti. Si potrebbe partire con la difesa a 3. A seconda degli interpreti poi ci si può schierare con il 3-5-2 o il 3-4-2-1”.
Giovani ed esperti sarà il giusto mix? “Per formazione professionale sono un amante dei giovani, amo lavorare con loro. Ma so anche che i giovani vanno supportati. E per farlo bisogna anche avere giocatori esperti che possono trasmettere loro tante cose. Proveremo a formare questa struttura di esperti ma ci saranno tanti giovani di prospettiva. Vorrei creare patrimonio per la Sampdoria”.
Su Audero: “Ad oggi è il nostro portiere, se poi ci saranno delle situazioni di mercato le valuteremo”.
Qualche nome sul mercato: “Cederemo Leoni solo se c’è un’offerta congrua per il ragazzo su cui contiamo. Ad ora non ci sono società in vantaggio. Coda e Romagnoli? Ci piacciono, come ce ne piacciono altri”.
Sulla permanenza o meno di Andrea Mancini ? “Mi sono confrontato spesso con Andrea Mancini e lo stimo come professionista. Saremmo felici se lui continuasse con noi collaborando con me. Insieme a me c’è anche Beppe Colucci. Mi piace dare responsabilità ai miei collaboratori. Mi sento di dire che potrebbe essere positiva la risposta”.
Tutino, De Luca e Borini: “Le idee sono chiare. Ad oggi per esigenza dobbiamo essere vigili sul mercato in uscita. Ad oggi siamo costretti a quantomeno ascoltare le richieste per i nostri giocatori. Il mercato è ancora lungo e ogni giocatore ha una sua storia. Tutino lo conosco benissimo, l’ho portato ad Empoli, ma non mi sento di fare promesse. L’unica promessa che faccio è che vogliamo rendere i tifosi orgogliosi di noi”.
Sui tempi del mercato: “Pirlo si sta dimostrando un uomo e soprattutto un professionista che vuole bene alla Sampdoria. Non ci sta mettendo pressione, ha piena fiducia nel presidente e anche nei miei confronti. Siamo molto vicini tecnicamente. L’allenatore per me è al centro del progetto ed è la persona più importante per la società. Non so dire quanti giocatori arriveranno e quanti rimarranno”.
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