“La giovinezza è felice, perché ha la capacità di vedere la bellezza. Chiunque conservi la capacità di cogliere la bellezza non diventerà mai vecchio.”
Inizio con questa massima dell’amico Franz Kafka, per presentare a tutti i tifosi Blucerchiati quella che è la vita calcistica, e non solo, di un 18 enne, Belga, approdato in Italia, in cerca di un inizio o un indizio per una brillante carriera e che, puta caso, ed è un dato oggettivo da non sottovalutare, abbia proprio scelto di indossare i colori più belli del mondo per continuare ad alimentare e sostenere quel sogno che piano piano sta cercando di realizzare.
“La giovinezza ha la capacità di vedere la bellezza”, e proprio nel nostro caso specifico è quello che è successo tra il nostro amico 18enne e la giovane ragazza del 46. Un colpo di fulmine reciproco in cui la vera bellezza ha fatto da motore e la giovinezza la benzina perenne per alimentarlo.
Eppure perché un 18enne ha scelto proprio la Samp come trampolino di crescita e non altre squadre?
Rita Levi Montalcini diceva sempre: “La scelta di un giovane dipende dalla sua inclinazione, ma anche dalla fortuna di incontrare un grande maestro.”
Eh beh, Samuel Ntanda il suo maestro lo ha incontrato alla Samp, proprio quando dopo due stagioni difficili con Tufano avrebbe potuto scegliere di cambiare aria.
Si perché per un 18enne le motivazioni, le speranze, gli incoraggiamenti, gli stimoli, sono tutto. Da queste basi passa e si fortifica la carriera di un ragazzo che credetemi, poteva andare altrove, perché le richieste le aveva, ma ha deciso di sposare a pieno il progetto della Samp.
La Juve Under 23, l’Anderlecht e anche la Fiorentina, giusto per fare alcuni nomi ma potrei continuare, ci hanno visto lungo e hanno fatto di tutto per poter puntare su Samuel, che pochi giorni fa ha coronato il suo primo sogno: avere il primo contratto professionistico sino al 2026 con la maglia più bella del mondo: la nostra.
Ma chi è Samuel Ntanda? Conosciamolo meglio.
La sua carriera è iniziata nel 2021, quando ha fatto il suo debutto nell’U18 Elite con la squadra giovanile del Sint-Truiden. Durante la stagione, Samuel ha giocato un totale di 19 partite, dimostrando il suo talento e la sua passione per il gioco del calcio.
Nella stagione successiva, nel 2022/23, Samuel ha firmato con la Sampdoria. Sebbene abbia avuto una sola presenza in prima squadra durante la stagione, con Stankovic contro il Napoli, Samuel si è fatto notare per le sue abilità tecniche e la sua determinazione. La sua performance gli ha permesso di guadagnare esperienza e di progredire come giocatore. Parallelamente alla sua esperienza con la prima squadra, Samuel ha anche giocato nella Primavera 1 della Sampdoria, la squadra giovanile della Sampdoria Under 19. Ha avuto l’opportunità di giocare 15 partite, segnando 4 gol. Questo dimostra la sua capacità di essere un attaccante prolifico e il suo talento nell’area di rigore.
La carriera di Samuel Ntanda è ancora agli inizi, ma le sue prestazioni e i suoi risultati dimostrano il suo potenziale e la sua ambizione di diventare un calciatore di successo.
L’attaccante della Sampdoria, non della Primavera (Questo è giusto e doveroso puntualizzarlo), ad oggi merita più di tutti la possibilità di poter continuare a credere nel proprio sogno anche a costo di sacrificare chi al momento non sta lottando per la maglia più bella del mondo.
Abbiamo avuto pazienza con La Gumina, accolto con molto entusiasmo e correttezza Alvarez, che speriamo possa far bene, ma visto che a giugno andrà via di nuovo al Sassuolo, è giusto e doveroso puntare sul nostro diamante alla stato grezzo che poi tanto grezzo non è.
Dobbiamo farlo soprattutto perché è nostro, rappresenta il nostro presente e il nostro futuro.
Non voglio togliere niente a nessuno, perché chi indossa la nostra maglia sarà sempre degno del mio rispetto, ma se vogliamo tornare ai lustri di un tempo in cui i giocatori del nostro vivaio crescevano per diventare i protagonisti del futuro, queste cose dobbiamo puntualizzarle con serenità e l’educazione che ci spetta.
Per usare però una frase di Gesù, pronunciata per affermare che gli ebrei, pur credendo in Dio, avevano il dovere di pagare le tasse imposte dall’impero romano, anche se rivisitata: “Date a Ntanda quel che è di Ntanda”.
Ovviamente questa è solo una mia riflessione, che potrà avere o meno consensi, ma rimarrà soltanto una mera e pura riflessione che è lontana anni luce dal criticare o giudicare, non è nelle mie corde.
Ma se un ragazzo a 18 anni, di talento indiscusso ed evidente, decide di puntare e scegliere la Samp tra tutte le squadre come trampolino di lancio per diventare quell’uomo calcistico dai valori in cui la Samp ha sempre creduto, beh questa possibilità deve avercela, prima di tutti.
Ho avuto modo di conoscere il ragazzo attraverso gli sguardi e le parole di molte persone vicine a lui, e vi posso assicurare che gli brillano gli occhi soltanto al pensiero di indossare la maglia della Samp.
Poteva ritornare all’Anderlecht , ma ha scelto di restare in Italia, e avrà la pazienza giusta per attendere il suo momento che saremo sicuri non tarderà.
E se anche dovesse sbagliare, perché capiterà e non una volta, avrà dalla sua il suo essere ancora giovane.
Perché alla fine come scriveva Idro Montanelli: “L’unico consiglio che mi sento di dare – e che regolarmente do – ai giovani è questo: combattete per quello in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Ma solo una potrete vincerne. Quella che s’ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio.”
Forza Ragazzo.
Paolo Bardetta
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