Piano: “Il miracolo è stato trovare una struttura che consentisse al club di pagare i debiti sportivi entro la scadenza del 30 giugno, tutto questo prima di aver completato con l’omologa il Piano di ristrutturazione del debito. È chiaro che se il club fosse entrato in composizione negoziata prima, sarebbe stato molto più semplice. Ci sono norme di forte incentivo per anticipare l’emersione della crisi ed evitare di arrivare a una situazione in cui anche se anche le cose finiscono bene, il creditore non riesce a prendere il 100 per cento. Detto questo, credo che il 70% ai fornitori della Samp rappresenti una percentuale apprezzabile”.
Avvocato genoano? “Sì, sono genoano. Ma questa era una missione professionale troppo importante. In studio ho una maglietta della Samp, con il mio nome regalatami dal club e ne sono fiero per il lavoro che abbiamo fatto. Poi, certo, non la indosserò mai…”.