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Stefano Okaka ha scelto di prendersi del tempo, di riflettere, dopo oltre cento gol in carriera e due anni intensi con l’Istanbul Basaksehir.
Il calciatore ha rilasciato alcune dichiarazioni a calciomercato.com: “In Turchia ho vissuto stagioni non positive, di più. Perché quando si parla di me, si parla sempre al cinquanta per cento. Ma quando sono arrivato lì, il Basaksehir era ultimo con zero punti in classifica. L’anno dopo abbiamo fatto gli ottavi di Conference League, quindi a 34 anni dico: date a Cesare quel che è di Cesare. Ho lasciato perché ci sono stati dei problemi irrisolti, non con il club. Ma la cosa bella è che io avevo un altro anno di contratto, a tantissimi soldi che ho lasciato lì in buona percentuale, perché la mia missione lì era finita. Dovevo riportarli in Europa e l’ho fatto, il resto è storia”.
Come ci si sente a essere svincolati?
“Io non sono svincolato. Mi sono svincolato, è diverso”.
C’è stato l’Interesse di diverse squadre in Italia: qual è il tuo pensiero su un possibile ritorno?
“Mio fratello, che è il mio agente, avrà ricevuto più di cinquanta proposte. E colgo l’occasione per ringraziare soprattutto Andrea Pirlo, grande persona che ho conosciuto a Istanbul. Quando deciderò di andare in missione lo comunicherò a mio fratello. Anche perché eventualmente per dormire a Genova il posto ce l’ho: a casa Cassano“.
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