Di seguito vi riportiamo quanto documentato da Calcio e Finanza in merito all’accordo della Samp con il fisco.
“Atto di definizione del trattamento dei crediti erariali nell’ambito di un accordo di ristrutturazione del debito” tra la Direzione Provinciale di Genova della Agenzia Delle Entrate e la Sampdoria firmato lo scorso 11 agosto.
In particolare, si legge nel documento, lo scorso 8 maggio la società blucerchiata ha “presentato istanza di definizione del trattamento del credito erariale”.
Un debito nei confronti dell’Agenzia delle Entrate che, al momento della domanda, era pari a circa 49,5 milioni di euro (49.548.937,62 euro per la precisione), di cui
La proposta della Sampdoria riguardava il “soddisfacimento dei debiti certi” di cui sopra nella misura del 35%, ovverosia 17.130.840,27 euro o, se la somma complessiva fosse superiore, comunque del 35%, oltre al soddisfacimento per intero dei “debiti in contenzioso” costituiti da tributi, sanzioni e interessi per 475.226,63 euro, il soddisfacimento dei debiti da definizione pari a 80.906,83 euro, il soddisfacimento dei debiti relativi a “debiti imposta di registro” per 47.546,24 euro.
Una proposta approvata dall’Agenzia delle Entrate, con pagamento fissato come spiegato di seguito:
Come detto, la cifra complessiva legata al debito “potrà essere soggetta a variazioni all’esito della liquidazione definitiva delle dichiarazioni presentate e/o che verranno presentate. Quindi, la Società si obbliga irrevocabilmente a provvedere al pagamento pari ad Euro 17.130.840,27, corrispondente ad una percentuale di soddisfacimento del 35 % del debito in transazione quantificato dalla società. Tale somma, passibile di variazioni come sopra specificato, dovrà, comunque, essere considerata la soglia minima di capitale da destinare all’Erario”.
Il club doriano, su richiesta dell’Agenzia delle Entrate, darà inoltre uno dei propri loghi in pegno come garanzia. “A garanzia dell’esecuzione dei pagamenti previsti – prosegue il documento -, nonché del pagamento delle somme che, fatto salvo il diritto della Società di impugnare i relativi atti nelle competenti sedi, dovessero rendersi successivamente dovute a titolo definitivo dalla Società in dipendenza sia dell’emersione di ulteriori debiti fiscali maturati alla odierna sia a seguito dell’attività di controllo, rettifica, accertamento e recupero di cui al precedente punto 12, su richiesta dell’Agenzia, la Società si impegna a costituire – a favore dell’Agenzia stessa – un pegno sul marchio storico denominato ‘lo scudo di San Giorgio’ posto al centro della fascia colorata che rappresenta il marchio storico della società e che è tuttora presente sulla maglia ufficiale della squadra”.
L’Agenzia e la Società riconoscono espressamente che la garanzia sopra descritta rappresenta conditio sine qua non della conclusione della transazione, con la conseguenza che la mancata costituzione del pegno nei termini e nei tempi sopra indicati rappresenta causa autonoma di risoluzione ex tunc della transazione fiscale”. Il club doriano, si legge nel documento, ha già effettuato tuttavia l’atto notarile per il pegno sul logo.
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