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Vialli: “La nostra una favola magica e irripetibile”. Mancini: “L’abbraccio finale all’Europeo tra me e Gianluca l’essenza di quello straordinario periodo”

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di Luca Gattuso

Nell’ambito del Torino Film Festival in corso di svolgimento nel capoluogo piemontese è stato presentato questo pomeriggio il Docufilm La bella stagione, sequel del libro che racconta l’epopea della Sampd’oro costruita da Paolo Mantovani.

All’evento hanno preso parte Roberto Mancini, Gianluca Vialli, l’attuale presidente blucerchiato Marco Lanna, Ivano Bonetti e Pietro Vierchowod oltre al regista Marco Ponti.

A margine della proiezione del film, un autentico cameo di ricordi di quella fantastica cavalcata, alcuni dei protagonisti hanno rilasciato alcune dichiarazioni: “Ci tengo innanzitutto a ricordare che una parte dei proventi andranno all’Istituto Gaslini, nell’ambito di un progetto più ampio di beneficenza – ha esordito Gianluca Vialli –  Lo scudetto è stato raggiunto grazie all’ispirazione di un visionario come Paolo Mantovani unito alle capacità di un grande allenatore come Vujadin Boskov e un direttore sportivo come Paolo Borea. Il film descrive perfettamente quello che era quel gruppo squadra, in un ambiente magico e irripetibile. Questo film al di là delle vittorie racconta la storia di un’amicizia vera e profonda e dell’amore che noi tutti avevamo per questi colori, per noi stessi, per la squadra e per la società e per i tifosi blucerchiati.  Ricordo che al primo incontro con Paolo Mantovani lui mi disse che stava costruendo un progetto in grado di dimostrare che la Sampdoria avrebbe potuto vincere lo scudetto e aveva ragione.”

Roberto Mancini: “L’abbraccio tra me e Vialli alla fine dell’Europeo (che rappresenta l’immagine finale del film, ndr) racchiude tutta l’essenza di quello straordinario periodo. Noi decidevamo anche il colore delle maglie e per lo più erano sempre colori presentabili non come la gialla di quest’anno che non si può guardare (volgendosi ridendo verso Marco Lanna) Se la vittoria di Wembley con l’Italia mi ha risarcito della sconfitta nella finale di Coppa dei Campioni del ’92? No, Luca e Pietro sono stati risarciti perché dopo loro una Champions l’hanno vinta, per me invece resta una ferita aperta. Se avessimo vinto quella finale avremmo completato un percorso perfetto, ma purtroppo non sempre le cose vanno come vorremmo.”

Pietro Vierchowod: “Spero che questo film faccia felice la persona che per noi era più di un padre e cioè Paolo Mantovani e dimostri la voglia che avevamo di stare insieme e la nostra amicizia.”

Il docufilm domani alle 18 sarà presentato ufficialmente anche a Genova, presso il Cinema The Space ai Magazzini del Cotone.

 

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