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Rincon: “Questa Samp secondo me vale di più rispetto alla situazione attuale”

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Giornata di campionato per la Samp che stasera affronterà il Torino nel turno infrasettimanale.

Rincon ai taccuini dell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport ha così commentato: “Avevo già vissuto una situazione simile a quella di oggi
quando ero ad Amburgo, stagione 2013-14, con molte analogie. Ci piazzammo sedicesimi, andammo agli spareggi (conilGreutherFurthepoi con il Karlsruhe, n.d.r.). Non una bella sensazione, però finì bene. Anche quella squadra era forte, c’era Van der Vaart..”.

Le qualità della Samp? 

“Mi dispiace che all’inizio la Samp non abbia raccolto quanto avrebbe meritato, perché abbiamo fatto buone partite e poi siamo entrati in un periodo dove ci siamo, per così dire, appesantiti,sul piano fisico e mentale. Non riuscivamo ad ottenere la prima vittoria, né a fare punti. Quando entri in queste dinamiche negative, tutto si complica”.

Solo questo?

“Beh, il calendario iniziale è stato complicato, eppure la Samp aveva fatto comunque qualche
buona prestazione. Penso ad esempio alla sconfitta in casa con il Milan, dove senza quel rigore per i rossoneri, e con la Samp in undici contro dieci,forse avremmo anche potuto vincere. Poi siamo mancati a Salerno, a Verona
abbiamo avuto molte responsabilità, e lì è diventato tutto più difficile”.

Su Stankovic?

“Quando si cambia la guida tecnica, l’effetto più immediato è un’iniezione di energia,perché si alza di nuovo la tensione.Mutano i metodi di lavoro, ad esempio. Stankovic ci ha dato questa spinta e adesso dobbiamo essere però bravi noi a sostenere un certo tipo di competitività per affrontare le prossime gare in modo giusto.
Con lui abbiamo raccolto quattro punti, c’è ancora tanto da fare”.

L’obiettivo del mister.

“Questa Samp secondo me vale di più rispetto alla situazione attuale, se uno esamina la rosa singolarmente.Però adesso siamo lì,
e vuol dire che ce lo siamo meritati. Serve autocritica, proviamo a fare di più. Alla fine parla il campo e bisogna far sì che sia a nostro favore”.

Serve l’aiuto di tutti anche dei giovani.

“Sono bravi e, in situazioni come la nostra,giocatori con la testa libera possono essere preziosi. Penso a Yepes o ad Amione. Al resto dovremo pensare noi per tirare il gruppo”.

Sulla situazione società che può condizionare?

“No. Poi, è chiaro che se avessimo lavorato in altre condizioni sarebbe stato meglio, ma al campo siamo tranquilli. E poi, pensare ad altri discorsi extracalcio sarebbe negativo perché
ci ruberebbe solo energie”.

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Paolo Bardetta

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