“La bellezza di una donna non dipende dai vestiti che indossa né dall’aspetto che possiede o dal modo di pettinarsi. La bellezza di una donna si deve percepire dai suoi occhi, perché quella è la porta del suo cuore, il posto nel quale risiede l’amore.”
Scriveva cosi Audrey Hepburn quando parlava della donna e della sua Bellezza.
In effetti è scritto volutamente con la B maiuscola perché la bellezza, da sempre superficializzata ad un mero aspetto esteriore, racchiude invece un senso profondo percepibile solo dalle anime buone che vedono nell’amore il senso di ogni cosa.
La tematica della Donna, da sempre e per sempre, sarà un susseguirsi di frasi fatte e atti vili, potranno passare gli anni, i secoli, ma nessuno capirà mai la vera essenza della Donna, persona e anima da rispettare e tutelare.
Del resto se nel 2022, c’è bisogno ancora della guerra per risolvere i problemi, come possiamo pretendere che cambi radicalmente il modo di vedere, concepire, trattare, giudicare la donna? Soprattutto dopo che l’avvento dei social ha fatto si che tutti si trasformassero in Scribi e Farisei pronti a lapidare di parole le donne anche e specialmente senza motivo.
Ma se quel “Chi è senza peccato scagli la prima pietra” ritornasse ridondante nella mente moderna, forse alcuni errori non sarebbero più attuati.
Noi abbiamo ancora speranza…
Ed è proprio nel mondo Blucerchiato che in occasione della Festa delle Donna, quattro ragazze della Sampdoria Women – Veronica Battelani, Melania Martinovic, Elena Pisani e Yoreli Rincón – si sono cimentate nella lettura di alcuni commenti sessisti apparsi sui canali ufficiali blucerchiati, spiegando quali siano le problematiche e che cosa significhi essere donna e calciatrice oggi, ai tempi dei social.
Proprio i social hanno notevolmente cambiato il modo di relazionarsi diventando semplice da un lato ma troppo immediato dall’altro trasformando le persone in cosiddetti “leoni da tastiera” che nascondendosi tra i vari canali Facebook, Instagram, Twitter e TikTok , li trasformano in un veicolo d’odio e violenza verbale che investe altri utenti, spesso compresi in intere fasce di popolazione quali, ad esempio, le donne.
E sempre per la Festa della Donna, a Samp City, andrà in scena a partire dalle 20.30 un focus sul calcio femminile a tinte blucerchiate: dall’intuizione avanguardista di Paolo Mantovani per il Torneo Ravano (che dal 1987 allargò la competizione alle bambine) fino allo storico esordio della Sampdoria Women nella Serie A 2021/22.
Tra i numerosi ospiti e interventi parteciperanno Silvia Salis, vicepresidente vicario del CONI, Ludovica Mantovani, presidente della Divisione Calcio Femminile della FIGC e della Fondazione Torneo Ravano, e Stefania Tarenzi, capitano della prima squadra femminile blucerchiata.
Un evento da non perdere e un occasione in più per crescere culturalmente e civilmente.
Perchè come scriveva Oscar Wilde:
“La forza delle donne deriva da qualcosa che la psicologia non può spiegare. Gli uomini possono essere analizzati, le donne solo adorate.”
Ecco quanto riportato nel video messaggio:
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