Marco Giampaolo, al termine della gara contro l’Udinese, ha così commentato ai microfoni di DAZN: “Non è mancata lucidità, dopo dodici minuti non puoi stare sotto di due gol soprattutto perché la partita era stata preparata sull’attenzione, sull’importanza della gara stessa. C’è un problema. Forse non ho ancora capito in che momento sono, in che situazione sono e come tirarci fuori. Sono errori che non puoi commettere, non ci sono giustificazioni. La cosa sulla quale riflettere è questa”.
Reazione: “La reazione è stata di pancia. Ma tu non devi compromettere i primi dodici minuti. A me interessa la personalità. Quando le sconfitte sono giuste vado avanti e lavoro, quando la sconfitta la maturi con responsabilità come questa non mi va giù. La responsabilità comunque è la mia e i calciatori sono responsabili nei miei confronti”.
Candreva: “Poteva giocare meglio. Poteva fare meglio altre cose. Su di lui confido molto e mi aspetto sempre il massimo”.
Lo stesso Giampaolo ai microfoni del canale ufficiale della Sampdoria: “Ci aspettavamo tutti qualcosa in più, io per primo. Dopo 12 minuti ci siamo ritrovati sotto di due gol e non può succedere, soprattutto in una partita che abbiamo preparato sul piano caratteriale e motivazionale. È lì che si vede la qualità di un calciatore. Se invece siamo 2-0 per gli altri forse non mi sono reso conto in che posizione di classifica siamo. Non possiamo commettere questi errori, tanto più con una squadra infarcita di nazionali e di giocatori di esperienza. Bisogna riflettere su questo: sull’atteggiamento e sull’incapacità di capire l’importanza della partita”.
Salvezza. L’analisi del tecnico doriano è molto severa: “La reazione è stata di pancia. Ma la partita era compromessa. La posta in palio era alta, lo sapevamo, e non mi piace l’assenza di personalità che abbiamo fatto vedere. Si può uscire sconfitti, se la sconfitta è giusta e hai dato tutto. Non mi va giù se si fa una partita così. Ma la sconfitta è innanzitutto la mia, non lo dico per scaricare sui calciatori. Io sono il responsabile. Ci vuole testa, ci vuole equilibrio. La salvezza? Bisognerà fare tanta strada, ma la Sampdoria dovrà soprattutto avere il coraggio di giocare a calcio e di assumersi delle responsabilità. Bisogna smuovere le coscienze, gli animi: non possiamo essere leoni in casa e pecore fuori casa”
Ecco il video completo:
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