Vidal, durante la trasmissione in onda su Primocanale, ha fatto il punto sulla Sampdoria dopo il CdA: “Abbiamo cercato di costruire con estrema attenzione un CdA che fosse complessivamente in grado di gestire questa fase di transizione e dare un senso a città e tifosi. La scelta di Lanna è importante, si tratta di una persona gradita a tutti: non solo un ricordo o una tradizione, ma una persona perbene. Romei conosce bene la parte sportiva, l’ha seguita per anni e può dare una mano. Gli altri due nomi hanno avuto una promozione. Bosco è l’uomo dei numeri, da sempre lavora all’interno del club. Anche Panconi, oltre a essere un tifoso sfegatato e scaramantico. Io ho altre attività come trustee, non sarei stato presente su due fronti. Ciò non significa che mancherà il mio supporto professionale”.
Composizione del CdA: “Il trustee per normativa deve chiedere al beneficiario (Holding Max) di indicare la scelta da trasmettere alla società a valle. Ho richiesto questa indicazione e dall’altra parte, quella penalista, vi è stata una consultazione. Alla fine è uscita questa lista, che è stata portata all’assemblea dei soci. Ferrero? Per la sua posizione giuridica, non può comunicare con nessuno se non con i propri difensori in sede legale. Dunque non abbiamo ricevuto da lui né dalla sua famiglia indicazioni particolari. Il compito del CdA è chiaro: serve gente che lo sappia svolgere”.
Sulla cessione: “Io individuo i soggetti e verifico se siano capaci di investire sulla squadra e mantenere un preciso standing. Per una trattativa commerciale di questo tipo va verificata la provenienza dei fondi. Ci sono soggetti interessati. Quanto accaduto a Ferrero ha accelerato determinate posizioni, ma fino all’instaurazione del nuovo Consiglio non è stato possibile procedere. La struttura interna fornirà i numeri patrimoniali e finanziari per portare avanti le posizioni del trustee, che dovrà trattare con gli acquirenti. C’è un advisor internazionale che colleziona documenti e numeri di qualsivoglia investitore. Così si evita di parlare con pataccari o avventurieri in cerca di fortune. Si tratta di un processo serio. Un soggetto estero oggi mi ha contattato per capire le funzioni di board societario e trustee”.
Vialli: “Il rapporto con la cordata di Vialli e Zanetton è stato cordiale ed eseguito in maniera ordinaria. Poi la trattativa si è trovata nella sua fase più brutta per via di un inizio complicato con Di Francesco. E così c’è stato un cambio di strategia. Non c’è nessuna avversità con loro: Vialli e Zanetton hanno il mio numero, nel frattempo auguro il meglio a Gianluca. Ma a oggi non c’è stato nessun contatto, devo smentire avvicinamenti con la cordata”.
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