Sulla vicenda Ferrero, arrivano importanti aggiornamenti, soprattutto in merito ad alcune intercettazioni telefoniche choc dove si parla anche di Sampdoria.
Nell’edizione odierna de Il Secolo XIX, sono state ricostruite e noi cerchiamo di illustrarle nel miglior modo possibile.
“Adesso ho capito perché sta cercando di prendere i soldi dalla Sampdoria!.”
È il 18 novembre del 2020, il commercialista Gianluca Vidal (che è anche membro del consiglio di amministrazione della società blucerchiata) parla al telefono con Andrea Diamanti, braccio destro di Ferrero e uomo dei conti. Discutono sulla scadenza del 2 dicembre quando Massimo Ferrero dovrà versare 250 mila euro per completare le transazioni civili per il fallimento delle due società Blue Cinematografica, Maestrale, Emmelle e Blu Line. L’accordo è stato sottoscritto. Ma i soldi non ci sono. E allora, secondo Vidal, Ferrero per pagare quella pendenza attingerà proprio dalle casse della società blucerchiata. La situazione economica del presidente sampdoriano è drammatica.
Dice Vidal: “Massimo ha duecento milioni di euro di debiti e però nonostante questo sta pensando di acquistare un appartamento («In cui 180 metri quadri su 270 sono abusivi») in via Taramelli, quartiere Pinciano, zona vip di Roma. Quando mi ha parlato di questo progetto – aggiunge Vidal – gli ho detto Massimo mi fai quasi ridere… sei pieno di debiti… non sai come ne uscirai e pensi a comprare?.
Dice Diamanti sempre al telefono con Vidal: “È stata fatta talmente tanta m… dentro queste società che è veramente preoccupante come sono state gestite. Perché Massimo Ferrero è un eccezionale commerciale, ma anche il peggior nemico di se stesso. Lui dice di non essere avido, ma in realtà vuole sempre di più…». «non abbiamo un euro“.
E ancora. “Il tema è che se gli dici che stai chiudendo la vendita di una società a ottanta, lui ne vuole cento. Se gli dici cento… ne chiede centoventi. Mi sembra di lavorare per uno limitato. Lui mi dice… io voglio prendere più di questo… io gli dico Massimo ma sei fallito…!”.
I suoi collaboratori incalzano Ferrero per vendere società e ricavare più denaro possibile.
E tra i fiori all’occhiello del gruppo c’è proprio la Samp che, però, Ferrero non vuole proprio vendere. Nonostante come ammette Vidal «non abbia più un euro».
È il 3 giugno del 2021 e Vidal parla al telefono con la figlia di Massimo, Vanessa.
Argomento proprio la Sampdoria.
“Sul discorso Sampdoria papà proprio non ci pensa a venderla, potrebbe continuare a tenerla andando avanti così!». «deve vendere la Samp»
Vidal la incalza: “No, no, ascolta. Massimo va avanti a sogni. Dopodiché ha un culo micidiale e devo dire che è una persona veramente fortunata ma il tema è che il tribunale ha voluto la dichiarazione che noi la Sampdoria la mettiamo in vendita”.
Vanessa a quel punto ammette: «È vero».
E il commercialista di Ferrero puntualizza: “Se lui si trovasse di fronte qualcuno che versi 33 milioni e li mette lì sul banco, lui salverebbe la Sampdoria. Quindi potrebbe trovare al limite qualcuno a cui vendere una quota importante, il 50 per cento o una cosa del genere, forse potrebbe essere una soluzione per tenere capre e cavoli”.
E che Vanessa non volesse avere nulla a che fare con la gestione della Samp lo dimostra una successiva telefonata con un amico che la incalza per sapere se alla fine venderanno la società blucerchiata.
“Sta squadra la vendi o no?» chiede l’amico. Vanessa gli risponde: «La Sampdoria come questione l’ho lasciata a mio padre. Se la vede lui. Anche se è mia”.
All’amico Vanessa ammette di essere in gravi condizioni economiche.
“Una c… di squadra”.
Ma in successive telefonate definisce la Samp una «c… di squadra».
Lo fa il 18 settembre del 2020 con il compagno Filippo Boggiani.
Parla di una lite avuta con il padre Massimo Ferrero: “Niente, l’ho mandato a quel paese mi ha il rotto il c…. Lui, la moglie e tutti questi falsoni di m…. Sono l’unica figlia che non gli ha mai rotto il c… Della c… di squadra mo ce stanno i problemi e hanno magnato tutti… l’ho presa a 100 mila l’ho dati come acconto casa e mi ritrovo che pezze al culo?». E ancora. Sempre Vanessa: «Pure la squadra…i soldi della Sampdoria… per me può andare a fanculo lui, la nuova famiglia. Ma che c. mi frega”.
La tensione tra padre e figlia è alle stelle. Tanto che il 5 febbraio 2021 Gianluca Vidal chiama Massimo Ferrero, per sapere quali siano le richieste avanzate dalla figlia Vanessa.
Vidal: “Lei sta chiedendo cinquantamila euro per riavviare… per i danni che…”.
Ferrero: “Eh gli diamo una piotta e fa tutto». Vidal: «Fa tutto alla grande. No, non glieli diamo tutti assieme i ciccioli. Gli diamo cinquanta e cinquanta». Ferrero: «Gliene diamo trenta! Trenta e trenta!». «neppure l’aperitivo…”
E ancora il 2 marzo 2021 Giorgio Ferrero chiama la cugina Vanessa. I due discutono della probabile riapertura dei cinema. Giorgio definisce Andrea Diamanti un vero e proprio dittatore.
E Vanessa lo incalza: “No ma Andrea è un casino. Però Andrea non è il padrone… i soldi sono nostri… non mi posso fare il problema per 100 euro che ho speso da Lumiere per fare tre aperitivi e andare a lavorare… mette firme e non r… il c…! E mi devo fare il problema se il bancomat ce l’ha lui… Eppure, so i soldi miei c…! Nostri Giò”.
Giorgio dice a Vanessa che durante il periodo di chiusura dei cinema per l’emergenza Covid-19, ha ricevuto diverse telefonate da Massimo Ferrero: “Tuo padre mi chiama due volte una ad aprile… due a maggio, ma ci credi che a me non è mai arrivato uno stipendio pieno… Mi sono arrivati sempre 500 euro al mese”.
Vanessa ancora sul padre: “No, no, non è in grado di farlo… ha provato a chiedermi… mi ha chiesto aiuto pure a me per fare in modo che voi potevate… diciamo levarvi dalla cassa integrazione così facevate programmazione… ma lui non lo ha permesso perché i cinema erano chiusi”.
Giorgio attacca: “Eh beh allora non giustificano neppure i cinquemila euro a lui». «La Ferrari? sequestrata”.
Vanessa parla dell’acquisto di una Ferrari, pagata con una delle società al centro del crack calabrese.
È il 13 ottobre 2020, le 11.47, e la figlia di Ferrero telefona a Claudia Tomaselli titolare di un’omonima ditta individuale a Roma di servizi forniti da revisori contabili, periti, consulenti. “Vabbè io volevo sapere da lei (una terza persona, ndr) seeee… cioè se c’è stata la vendita con l’assegno circolare perché io in banca ho visto che c’era un circolare di 100, ma il discorso della Ferrari devo chiede ad Arianna come trattarla a livello contabile perché c’è il… secondo me c’è una plusvalenza notevole, perché te spiego… la Ferrari è stata sequestrata… perché la Ferrari è stata comprata da Maestrale a centomila giusto? Ci avevamo la fattura”.
Tomaselli spiega: “Centomila poi abbiamo fatti un saldo stralcio a 48… quindi lì già c’è stata una sopravvenienza di cinquantamila… eh sì perché… capito? Cioè se tu l’hai già diciamo considerata come costo 100 mila… perché la fattura di Maestrale già c’era capito la fattura di… no beh devo sentì lei appunto per questa cosa e quindi… capisco come sistemarla?».
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