Massimo Ferrero, ai taccuini dell’edizione odierna de Il Secolo XIX, ha così commentato in una lunga intervista le voci di una imminente cessione della Sampdoria: “Una serie di elucubrazioni e fantasie senza riscontri. Avrei già venduto dieci volte. Finiscono solo con l’eccitare la piazza e aizzarla. Io incontrerei i tifosi, se volessero, ma non si può, ci sono delle regole. In ogni caso,secondo me, non bisogna scordarsi che la Samp viene prima di tutto. Io sono partito male, ho sbagliato dicendo che l’inno non era bello. Ora per me “Lettera da Amsterdam” è poesia… poi quella cosa di Recco e Chiavari…mi hanno impiccato. Si è creato un clima ostile nei miei confronti. Comunicati, manifesti e pure una trattativa al giorno”.
Poi il suo commento su D’Aversa che oggi verrà presentato al Ferraris: “Ho guardato soprattutto l’uomo. Abbiamo lasciato Ranieri, un signore che dava serenità alla squadra e avevamo bisogno di un profilo simile con vent’anni di meno. Vent’anni non sono uno scherzo… Se mettevo uno irruento, lo spogliatoio poteva sbarellare. Per l’aspetto tecnico mi sono confrontato con i miei dirigenti. E alla fine ho deciso che D’Aversa fosse l’uomo giusto. E l’ingaggio… il risparmio… non c’entrano niente. Deve lavorare per arrivare minimo a 52 punti. Come Ranieri. Un grande allenatore, ma che poteva fare anche un po’ di più. La sua idea di calcio è diversa dalla mia. Ma non è una critica“.
Su Giampaolo: “Ci abbiamo pensato, ma non avevo la percezione che fosse convinto di venire. E io ho già commesso un grave errore del genere con Di Francesco”.
Sulle voci di una Samp a pezzi: “Sento dire in giro, anche nell’ambiente blucerchiato, che la Sampdoria sta a pezzi. Non è vero. Non parlo di me, ma questa è una mancanza di rispetto nei confronti di tante persone che si fanno il mazzo 24 ore al giorno per portare avanti i programmi della società. E in molti sono anche tifosi Sampdoriani. Ho la fortuna di avere una coppia, il direttore operativo Bosco e Panconi oggi consulente domani chissà, entrambi bravi professionisti e anche tifosissimi, che fanno funzionare i conti. Abbiamo sempre pagato gli stipendi, ci siamo allargati con calcio a cinque e il femminile in Serie A. La Primavera è arrivata in semifinale dei playoff. I lavori al centro sportivo sono ripresi”.
Su Pecini: “Damsgaard è arrivato grazie a lui. La Sampdoria è la sua casa, io un po’ il suo papà. È uno di quei figli irrequieti che vuole andare a fare delle esperienze. Tornerà».
Calciomercato: “Avendo perso anti soldi per la pandemia per mettere a posto il bilancio bisogna cedere qualcuno. Ma lo farò senza incidere sulla forza della squadra. E i giovani come Damsgaard ora ce li godiamo, o li vendiamo solo per una proposta indecente”.
Ribery? “Costa troppo”.
Keita? “Non abbiamo trovato l’accordo”.
Su Vialli e Mancini: “Quando sono arrivato ero inesperto, ho detto che volevo vincere lo scudetto e mi hanno massacrato. Giustamente. I tempi sono cambiati, quel calcio non c’è più. L’Italia all’europeo con Vialli e Mancini? Peccato non ci siano più qui. Ora bisogna costruirseli in casa, come fanno Atalanta e Sassuolo. Una squadra di dieci Damsgaard e provare a salire sempre più in alto. E non è detto che ci riesci”.
Osti e Faggiano: “È il capo dei direttori sportivi italiani. Con Faggiano sono sicuro che ci starebbe benissimo. Io ho la qualità di percepire prima degli altri lo spessore degli umani. Uno è il diavolo, l’altro l’acqua santa, detto con simpatia. Osti è una persona ragionevole un valore aggiunto che conosce da anni le dinamiche di squadra e del mercato. Faggiano viaggia su altri binari, con lui è un po’ come il “Rischiatuto” di una volta”.
Al termone della partita di ieri contro il Palermo, il Ds Americo Branco ha commentato…
Insigne, autore del primo gol in campionato, ai microfoni del canale YT della società blucerchiata, analizza…
Vindhal 6 - Non irreprensibile sul primo gol, negli altri due non ha colpe. Due…
Al termine della gara contro il Palermo, persa 3-1 dalla Samp, si è presentato Bernardo…
La Sampdoria esce sconfitta dal Barbera contro il Palermo per 3-1, ma lo fa a…
Manca meno di un'ora al Renzo Barbera per il monday night della Serie B delle…
This website uses cookies.