Audero 7,5 – Decisamente la migliore delle sue tre stagioni a difesa della porta blucerchiata. Ha acquisito maturità e sicurezza, togliendosi anche lo sfizio di parare due rigori a Sanchez e Dzeko. Sta dimostrando di valere la cospicua somma che la società ha deciso di investire su di lui.
Letica 6,5 – Due sole partite, una in coppa e l’ultima di campionato in cui ha comunque dimostrato di avere dei valori.
Ravaglia sv
Bereszynski 7 – Vale lo stesso discorso fatto per Audero. Quella appena conclusa è stata sicuramente la sua migliore stagione in maglia blucerchiata. Finalmente continuo ed anche decisivo in talune circostanze. All’attivo anche il primo gol, peraltro bellissimo, contro il Cagliari.
Ferrari 6 – Pesantemente condizionato dagli infortuni. Voto di stima.
Yoshida 7 – Solo qualche sbavatura nel contesto di un’annata comunque estremamente positiva.
Colley 8 – Straripante per prestanza fisica e determinazione nei contrasti. Anche per lui è stata la stagione della definitiva consacrazione.
Tonelli 6,5 – A corrente alternata, ma con più luci che ombre.
Augello 7,5 – In assoluto la più eclatante sorpresa del campionato dei blucerchiati. Solo un lieve calo nel finale, comprensibilissimo peraltro visto che ha saltato una sola partita non avendo sostituti.
Regini sv – Chiamato in causa una sola volta (a parte i minuti finali con il Parma) a Bologna si è reso responsabile di errori che sono costati la sconfitta, ma considerando che è al passo d’addio non ci sentiamo di gettargli la croce addosso valutando anche l’impegno e la professionalità con cui si è allenato pur sapendo di non poter trovare praticamente mai spazio.
Damsgaard 7 – Talento puro, il danesino ha mostrato qualità indiscutibili ma anche qualche pecca dovuta alla giovane età. Il futuro (speriamo ancora in blucerchiato) è tutto dalla sua parte.
Candreva 7 – Prima parte di stagione in chiaroscuro condita anche da una frattura con Ranieri fortunatamente rientrata quasi subito. Nel girone di ritorno è salito in cattedra mettendo classe ed esperienza al servizio della causa e risultando spesso decisivo come uomo assist.
Ekdal 6,5 – Qualche infortunio di troppo lo ha limitato nel minutaggio ma quando è sceso in campo ha sempre diretto bene la squadra in cabina di regia.
Adrien Silva 6 – Lampi di classe ma anche tante, troppe pause. Da un giocatore del suo livello era lecito aspettarsi decisamente qualcosa di più.
Thorsby 7,5 – Rilanciato già la scorsa stagione da Ranieri dopo che Di Francesco lo considerava poco più che un “soprammobile” oggi è a pieno titolo un cardine fondamentale di questa Samp. Apprezzato anche per le doti ecologiste ha trovato la consacrazione pure con la sua nazionale. Chapeau Morten!
Askildsen sv
Jankto 6,5 – Altro giocatore rigenerato da Mister Ranieri, si è scoperto anche goleador (sei le reti all’attivo) . Non sempre brillante ma nel complesso si guadagna una sufficienza più che ampia.
Leris 6 – Tanto vituperato e sbeffeggiato, portato a simbolo negativo dagli “anti Ranieri”, alla fine quando è stato chiamato in causa tutto sommato non ha nemmeno sfigurato più di tanto.
Ramirez 5 – Forse condizionato dal mancato rinnovo la sua stagione non verrà certamente tramandata ai posteri. Lo si ricorda più per i cartellini gialli che per le prestazioni in campo.
Verre 6 – Alcuni gol da applausi , come quelli con Fiorentina, Genoa e Verona ma nel complesso anche da lui ci si aspettava di più. A sua discolpa va detto che non ha mai giocato con la necessaria continuità. Da rivedere.
Gabbiadini 7 – Peccato davvero non averlo avuto a disposizione per gran parte della stagione perché quando è finalmente rientrato dopo l’operazione si è subito rivelato imprescindibile con il suo magico sinistro.
Keita 6 – Troppo discontinuo nonostante i sette gol comunque realizzati. Peccato perché indubbiamente le qualità da grande attaccante in talune occasioni ha dimostrato di averle. Difficile ipotizzare un suo riscatto.
Quagliarella 7,5 – Nonostante l’età e una condizione non sempre al top alla fine il capitano è ancora decisivo andando in doppia cifra per la quinta volta consecutiva, impresa riuscita in precedenza solo a Vialli e Mancini. Con il Parma al Ferraris all’ultima di campionato raggiunge le 500 presenze e il 99mo gol in blucerchiato. Siamo certi che il traguardo delle 100 reti con la maglia più bella del mondo sia solo rimandato.
La Gumina 5 – Poche presenze e poche tracce di se. Inevitabilmente destinato a lasciare Bogliasco.
Torregrossa sv – Il gol all’esordio con l’Udinese sembra il viatico per un brillante percorso dopo l’arrivo a gennaio, purtroppo non è stato così a causa dell’infortunio che lo ha subito tolto di mezzo. Avremo sicuramente modo di valutarlo meglio il prossimo anno.
Ranieri 7,5 – Nonostante le critiche di una parte di tifoseria e addetti ai lavori alla fine centra il traguardo dei 52 punti che si era prefissato come un mantra evitando (Inter a parte) l’ormai canonico “sbragamento” finale degli anni precedenti e chiudendo la sua esperienza genovese con un nono posto che sa tanto di impresa. Mezzo voto in meno per lo score non certo entusiasmante nei derby e qualche partita decisamente sottotono (vedi Spezia all’andata). Va via comunque da trionfatore.
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