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Quagliarella torna decisivo, Colley un gigante, Silva sottotono

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Audero 6,5 – Miracoloso in due occasioni sulla punizione di Pulgar ma per questioni di centimetri la palla entra lo stesso. Attento e reattivo per tutto il resto della gara.

Bereszynski 6,5– Bada al sodo dedicandosi più alla fase di contenimento che a quella di spinta. Alla fine vince quasi tutti i duelli con Biraghi.

Yoshida 6,5 – Solita gara senza sbavature per il centrale nipponico che rappresenta ormai una garanzia.

Colley 7,5 – Decisamente il migliore del reparto arretrato. Non perde mai lucidità e nel convulso finale con la Viola all’assalto disperato si toglie anche il lusso di salvare sulla linea un tiro di Bonaventura destinato a entrare.

Augello 6 – Alterna buone discese sulla fascia a qualche amnesia di troppo. Nel complesso si guadagna comunque una sufficienza piena.

Jankto 5,5 – Come a Benevento prova a trovare lo spunto in velocità ma non ci riesce quasi mai. Nella ripresa viene sostituito da Candreva.

Candreva 6,5 – Da un suo spunto nasce il gol del vantaggio di Quagliarella. Apporto decisamente superiore a quello di Jankto.

Silva 5,5 – Insolitamente impreciso perde troppe palle in mezzo al campo consentendo diverse ripartenze agli avversari. Partita decisamente sottotono rispetto ai suoi standard.

Ekdal 6 – Rileva Silva e rispetto al portoghese dà maggior ordine e geometria al centrocampo.

Thorsby 6 – Primo tempo decisamente negativo per il tuttofare norvegese che sbaglia molto e regala ingenuamente la punizione da cui scaturisce il gol del pareggio Viola. Si riscatta nella ripresa lottando su ogni pallone con la consueta caparbietà.

Damsgaard 6 – Qualche spunto interessante lo fa vedere ma stavolta non risulta decisivo come al Vigorito.

Quagliarella 7 – Entra e decide la gara con un tiro dalla distanza che fulmina Dragowski. Difficile chiedere di più.

Ramirez 6 – Svaria molto tra le linee senza però riuscire a incidere. Precisa però la palla calciata per Keita in occasione del primo vantaggio.

Keita Balde 6,5 – Nel primo tempo risulta troppo isolato davanti ma è comunque una spina nel fianco costante per la retroguardia viola trovando anche il gol (il quinto stagionale).

Leris 5 – Rileva Keita nei minuti finali e per poco non combina un disastro vanificando in pieno recupero un contropiede tre contro uno consegnando palla a un avversario con conseguente ripartenza da brividi. Un errore del genere è inconcepibile in Serie A.

Ranieri 6 – Diciamo la verità, queata Samp è tutt’altro che bella da vedersi ma i risultati alla fine parlano per lui. Ancora una volta i cambi risultano decisivi dopo che la formazione iniziale fatica a farsi valere contro una Fiorentina apparsa meglio organizzata.

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Luca Podestà

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