News

Silva: “La Samp? Era ciò di cui avevo bisogno per ritornare ad alti livelli e pronto per la nazionale”

Condividi questo articolo

Adrien Silva, fortemente voluto che da Ranieri e al suo primo anno alla Samp e in Serie A, si è raccontato ai taccuini dell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport.

Il portoghese ha iniziato la sua intervista commentando la sua condizione fisica: “Fisicamente mi sento sempre meglio, ora sto giocando con maggiore continuità, e mi mancava proprio questo per tornare a raggiungere i miei livelli. Sto per ritornare al massimo, ma a livello ambientale, in campo e fuori, ogni giorno va sempre meglio e il discorso vale pure per la mia famiglia, con quelle piccole cose che servono per stare bene”.

Cosa l’ha convinta a dire sì alla Samp per rilanciarsi? “Forse Ranieri, che già provò a portarla al Leicester quando lei giocava a Lisbona?
“Credo che sia stata una concomitanza di più fattori. Non solo per il mister, anche se una delle mie priorità era quella di trovare un club il cui tecnico mi volesse con entusiasmo, convinto che io potessi aggiungere qualcosa alla squadra. La storia del Leicester appartiene al passato. Prima di dire sì alla Samp, ho
parlato con Bruno Fernandes, con Bruno Alves e pure Veloso. Tutti e tre conoscono bene questo Paese, mi hanno spiegato quanto sia competitiva la A. Era ciò di cui avevo bisogno per ritornare ad alti livelli e pronto per la nazionale.”

Obiettivi personali e della Samp:“

Fino a questo punto della mia carriera il successo nell’Europeo è stato l’apice. Fu una
vittoria costruita a piccoli passi e nel tempo. Nel Portogallo erano passati tanti grandi calciatori, ma senza vincere nulla: si faticava a credere che la mia nazionale potesse salire così in alto. Ma ho sempre voluto pormi nuovi obiettivi e perciò voglio fare molto bene in Serie A, che mi ha sorpreso per intensità e
competitività. Devo capire a fondo l’idea di gioco di Ranieri, ma penso di poter aggiungere
altra qualità”.

Insomma, Silva decisivo? “Conta il gruppo. Io sono uno dei tanti, qui ci sono individualità notevoli, ma perché tutto funzioni deve essere fluido ilgioco. Poi l’obiettivo resta salire il più in alto possibile”.

Su quando affronterà Ronaldo al ritorno: “Non lo sento spesso, ma in nazionale ricordo bene quanto fosse contento quando ci parlò del suo trasferimento in Italia. Ho un buon rapporto con lui. È un capitano vero, non solo perché indossa la fascia, ma pure per l’atteggiamento giusto”.

Lisbona,Haifa,Coimbra,Leicester e ora Genova. L’ambiente blucerchiato è stato spesso
alla base dei successi blucerchiati, sin dai tempi dello scudetto. Ha trovato diversità?

“Sì. Mai avevo trovato un ambiente così familiare, ma al tempo stesso molto organizzato. Mi hanno accolto tutti benissimo, e ciò rappresenta un incentivo in più per sacrificarmi e aiutare i compagni”.

 

 

Condividi questo articolo
Paolo Bardetta

Recent Posts

Sud Tirol-Sampdoria, le scelte ufficiali di D’Angelo: Vindhal in panchina

Meno di un'ora al calcio d'inizio per l'esordio di D'Angelo sulla panchina blucerchiata a Bolzano…

26 minuti ago

Sampdoria, comincia l’era D’Angelo: prima guarire la testa, poi provare a cambiare il destino

Ci sono momenti, nel calcio come nella vita, in cui continuare a domandarsi come si…

6 ore ago

I convocati per il Sudtirol. Out Ravanelli

Al termine della rifinitura svolta al “Mugnaini” di Bogliasco, Luca D’Angelo ha reso nota la…

20 ore ago

D’Angelo: “La Samp scelta di blasone, la squadra è buona. Insigne? Leader. Esposito giocherebbe già domani”

Prima conferenza di presentazione di D'Angelo alla guida della Sampdoria, al suo fianco Fredberg e…

24 ore ago

D’Angelo: “Il tempo è dalla nostra parte. Dobbiamo ripagare il sostegno dei tifosi”

«Trovo una Sampdoria in difficoltà ma il tempo è dalla nostra parte». Si presenta con…

2 giorni ago

Ufficiale: D’Angelo nuovo allenatore della Sampdoria

L’U.C. Sampdoria comunica di aver affidato a Luca D’Angelo la guida tecnica della prima squadra.…

2 giorni ago

This website uses cookies.