Conferenza Stampa

Ranieri: “Dobbiamo ripartire dalla nostra voglia di lottare, di aiutarci e di non mollare mai. Queste sono le cose positive da cui riprendere”

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Al termine della sconfitta contro il Milan, nella sala stampa del Ferraris ha parlato Mister Ranieri che ha cosi commentato la gara dei suoi: “Va cancellato un po’ troppo il primo tempo. Perchè siamo stati attenti e compatti, non abbiamo dato profondità al Milan, ma siamo stati troppo lontani per ripartire come sappiamo. Devo parlare con la squadra e capire bene come mai c’è questa difficoltà e questa differenza fra quello che eravamo abituati a fare e quello che stiamo facendo ora. C’è da conservare il secondo tempo, pur giocando in difficoltà non ci siamo mai arresi nemmeno dopo il secondo gol. Abbiamo accorciato le distanze. Abbiamo avuto anche la palla per pareggiare. Dobbiamo ripartire dalla nostra voglia di lottare, di aiutarci e di non mollare mai. Queste sono le cose positive da cui riprendere”.

Gli attaccanti hanno tirato poco in porta. C’è una spiegazione tattica?
“Il Milan è la squadra che prende meno gol di tutti, segno che fa bene sia la fase di offesa che quella di difesa. Prima del rigore, anche sullo 0-0, ci siamo andati vicino ma non ci siamo riusciti. Gli episodi anche ti condannano: il calcio di rigore, poi quando noi spingevamo abbiamo preso il taglio di Castillejo. Sapevamo tutto di questo Milan ma pur sapendolo sono stati bravi”.

Come stanno Bereszynski, Gabbiadini e Augello?
“Bereszynski ha avuto un risentimento dietro alla coscia, Gabbiadini ha avuto un vecchio risentimento che in questi due giorni di riposo gli scompaia e Augello ha avuto dei crampi che gli prendevano anche l’anno scorso. Strano perchè il ragazzo corre tantissimo”.

Manca forse un vice Bereszynski in caso di infortunio del polacco?
“Lo sapevamo dall’inizio. Quando ho messo Ferrari ha fatto una grande gara, per cui non è che sono con l’acqua alla gola. La società lo sa che nel prossimo mercato possiamo fare bene se c’è un’opportunità”.

E’ Ferrari una delle note positive?
“Alex è un giocatore che mi piace molto. L’anno scorso era diventato titolare inamovibile, poi si è fatto male e ora sta rientrando nella sua piena condizione fisica. E’ veramente una grande nota positiva per noi”.

Perchè questi cambi della squadra?
“Sarà motivo di dialogo con i ragazzi per capire come mai facciamo come dr. Henry Jekyll e mr. Hyde. Abbiamo fatto delle partite stupende facendo bene tutti e due i tempi come nelle tre partite difficili che abbiamo vinto con Fiorentina, Lazio a Atalanta. Adesso non ci riusciamo, veniamo troppo indietro. Io volevo una squadra compatta sia in avanti che al centro che indietro. Sapevamo che loro avrebbero girato molto bene la palla perchè si aspettavano le nostre due linee compatte. C’eravamo riusciti perchè le uniche azioni pericolose per noi sono state le nostre palle sbagliate da noi in uscita. Poi c’è stato quel cambio di gioco che ha permesso di prendersi il calcio di rigore allo scadere del primo tempo. Ma io non ricordo adesso grandi tiri in porta per Audero, segno che la squadra che sotto l’aspetto tattico difensivo andava bene. Non mi piaceva quando dovevamo ripartire, eravamo troppo lenti, sbagliavamo troppo. Per cui devo parlare un pochino con i ragazzi”.

Come valuta la prestazione di Damsgaard?
“Il ragazzo lo abbiamo preso, è un ragazzo interessantissimo. Fa ancora degli errori ma perchè questa è la quinta, sesta partita in Serie A, in un campionato così difficile. E’ sempre una spina nel fianco dell’avversario. Quando entra fa sempre delle cose positive”.

Gaston Ramirez trova poco spazio ultimamente.
“Gaston aveva fatto bene all’inizio, poi è andato un po’ scemando. Dopo l’uscita di Gabbiadini ho puntato su La Gumina che mi potesse dare qualche affondo data la sua velocità. Non c’è riuscito molto però”.

 

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Paolo Bardetta

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