Mondo Samp

Invernizzi: “Ero l’uomo di una società che poteva poi passare la mano ad un’altra”

Condividi questo articolo

Durante la trasmissione “Gradinata Sud”, in onda sull’emittente genovese di Primocanale, è intervenuto Giovanni Ivernizzi.

L’ex giocatore della Sampdoria dell’epoca d’oro, poi allenatore della Primavera e responsabile del settore giovanile, stesso incarico ricoperto adesso nello Spezia, ha raccontato parecchi retroscena di quando era nel CdA della Sampdoria: “Mi era stato chiesto da parte del presidente di entrare a far parte del CdA della Sampdoria, avevo preso qualche informazione e mi sembrava costruito per preparare una cessione. Io non avendo competenze tecniche avevo dato la mia adesione, pensavo di dare una mano alla società attuale e magari a una nuova società che stesse entrando. Poi questo non si verificò, forse nessuno saprà mai la verità. Per me è stata comunque un’esperienza importante perché ho conosciuto professionisti validi, tra i quali mi fa piacere ricordare Praga Repetto, anche grandi tifosi sampdoriani. Ci eravamo prestati per dare il nostro contributo a un eventuale passaggio di proprietà.”

Sulla sua esperienza a Genova: “Trent’anni a Genova, di cui sono diventato cittadino di adozione e quasi una vita professionale per la Samp, con cui ho sempre avuto un legame particolare, strettissimo. Ero un gregario ma i tifosi mi hanno sempre fatto sentire fondamentale”.

Su Vialli: “Io mi sentivo l’uomo della Samp che in quel momento doveva dare il meglio. Luca lo sentivo come ci sentiamo adesso, anche con gli altri compagni, la sua grande intelligenza e delicatezza hanno fatto sì che non mi mettesse mai in difficoltà e non chiedesse cose particolari. Ero l’uomo di una società che poteva poi passare la mano ad un’altra. Sapere che, anche se non era ufficiale, ci fosse dietro Luca, mi fatto dire sì ad aderire a questa situazione”.

Su un possibile ritorno di fiamma di Vialli alla guida della Samp: “Non lo so, rimango a quella che è la dichiarazione fatta recentemente dove dice che il suo sogno è fare il presidente di una squadra di calcio. Da sampdoriano rimango a quello che può essere il pensiero di tutti: a oggi c’è questa società che sta facendo bene ed è giusto lasciare lavorare chi c’è”.

Sulla fine dei rapporti con la Samp: “Questa esperienza si è chiusa perchè si doveva chiudere, c’è sempre un po’ di amarezza dopo tanto tempo, ma forse era arrivato il momento. C’era già stato qualche dentro-fuori negli anni passati, ho capito che era giusto avere altre opportunità. Mi ha cercato il presidente dello Spezia Stefano Chisoli che ringrazio pubblicamente, mi ha dato questa opportunità che ho preso al volo. Ringrazio gli spezzini di avermi accolto così bene, cercherò di portare il mio contributo a questo club, dove ho trovato un ds come Meluso straordinario e tantissimi validi collaboratori”.

Fonte “Primocanale”

Condividi questo articolo
Paolo Bardetta

Recent Posts

Branco: “Abbiamo assistito a una direzione di gara decisamente al di sotto delle aspettative”

Al termone della partita di ieri contro il Palermo, il Ds Americo Branco ha commentato…

12 ore ago

Insigne: “Prestazione di grande carattere, ma preferisco non segnare e vincere. I tifosi? Meritano tante soddisfazioni”

Insigne, autore del primo gol in campionato, ai microfoni del canale YT della società blucerchiata, analizza…

1 giorno ago

Verschaeren e Insigne illuminano la Samp, Tutino resta al buio

Vindhal 6 - Non irreprensibile sul primo gol, negli altri due non ha colpe. Due…

1 giorno ago

Corradi: “Ci portiamo una prestazione intensa e gagliarda della squadra che ha fatto vedere buone trame di gioco”

Al termine della gara contro il Palermo, persa 3-1 dalla Samp, si è presentato Bernardo…

1 giorno ago

Una Samp coraggiosa cade immeritatamente al Barbera

La Sampdoria esce sconfitta dal Barbera contro il Palermo per 3-1, ma lo fa a…

1 giorno ago

Palermo-Sampdoria, le formazioni ufficiali. Prima da titolare per Insigne e Verschaeren

Manca meno di un'ora al Renzo Barbera per il monday night della Serie B delle…

1 giorno ago

This website uses cookies.