Senza tifosi sulle Gradinate non è la stessa cosa. Non può esserlo, innegabilmente. Ma in questo tempo così fosco, c’è da ritenersi fortunati ad avere la possibilità di pensare ad altro, per un paio d’ore almeno, guardando giocare quei ragazzi che indossano la maglia più bella del mondo. Anche se non potremo essere lì a sostenerli come vorremmo.
Per Claudio Ranieri e i suoi, questo Derby (domani sera ore 20.45, diretta Sky) rappresenta una doppia occasione da cogliere. Quella di rendere la classifica ancor più bella, lanciandosi – chissà – verso un campionato che nessuno avrebbe osato sognare solo poche settimane fa. E quella di vendicare sportivamente la brutta prestazione nella stracittadina di luglio. Tutti a disposizione – tranne l’ormai lungodegente Gabbiadini, che prosegue il proprio programma di recupero individuale – compreso Antonio Candreva, il cui impiego dal primo minuto rappresenta il principale dubbio della vigilia.
Tante certezza in difesa, dove davanti ad Audero troveranno spazio i consueti Bereszyński e Augello sulle fasce, mentre al centro dovrebbero essere confermati Tonelli e Yoshida, la cui intesa aumenta gara dopo gara. Resta valida la candidatura di Colley, che si è ben disimpegnato contro la Salernitana: sembra però difficile che Ranieri vada a modificare un meccanismo tanto delicato qual è quello della coppia centrale, proprio in occasione di un Derby. In mezzo al campo, come detto, ecco il dubbio Candreva: se l’ex-Inter dovesse partire dall’inizio, sarà Jankto a occupare la corsia mancina. Altrimenti il ceco agirebbe a destra a piede invertito come a Bergamo, con Damsgaard – di cui siamo oggettivamente sempre più innamorati – a sinistra. Al centro la coppia nordica formata da Ekdal e Thorsby. Davanti ancora Ramírez, per il quale sembra tramontare la pista Gremio, a sostegno di capitan Quagliarella.
Qualche assenza in casa Genoa, tra le quali spiccano quelle di Zappacosta e Shomurodov. Potrebbe invece rivedersi dal primo minuto Criscito, nella linea a tre dietro insieme a Goldaniga e Zapata: l’alternativa è rappresentata dall’impiego di Masiello. Centrocampo a cinque per Maran, con Ghiglione e Czyborra sugli esterni, Badelj in regia affiancato ai lati da Rovella e Behrami. In ballottaggio con questi ultimi si trovano però Radovanovic e, più probabile, Zajc. Davanti certo l’utilizzo di Pandev, Pjaca e Scamacca si giocano l’ultima maglia con il primo favorito.
Sampdoria (4-4-1-1): Audero; Bereszyński, Yoshida, Tonelli, Augello; Jankto, Thorsby, Ekdal, Damsgaard; Ramírez; Quagliarella.
Genoa (3-5-2): Perin; Goldaniga, Zapata, Criscito; Ghiglione, Rovella, Badelj, Zajc, Czyborra; Pandev, Pjaca.
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