Federico Bonazzoli, fresco di rinnovo con la Sampdoria sino al 2025 e punto di riferimento in attacco insieme a Quagliarella del prossimo campionato, ai taccuini dell’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”, sì è voluto raccontare in una lunga intervista.
A cominciare dal rinnovo con la Sampdoria: “Non esiste un anno zero. Sinceramente tutte le stagioni sono importanti, io ho sempre messo il massimo impegno e professionalità, ma è vero che qui a Genova ho trovato il mio ambiente ideale, e mi anima una grande consapevolezza di poter fare bene. Non posso negare che in questi ultimi mesi la mia vita sia cambiata, ma si tratta di uno stimolo a fare sempre meglio. È forse il momento più alto della mia carriera. Posso solo ringraziare il presidente, il direttore sportivo, i compagni e lo staff. Se un anno fa mi avessero prospettato tutto questo, ci avrei messo la firma”.
Sul reparto attaccanti della Sampdoria: “Per i miei compagni parla la loro carriera. C’è affiatamento possiamo solo migliorare.”.
Sulla scorsa stagione: “Il talento, purtroppo o per fortuna, non bastava più. Da
quando ho fatto questo step mentale, penso al mio lavoro in modo diverso. Servono tanti sacrifici. L’anno scorso è andata bene, ma ora bisogna continuare a segnare”.
Sull’importanza di Fabio Quagliarella, dentro e fuori dal campo: “Molto soprattutto sul piano umano Quagliarella è stato importantissimo, anche se tutti
sappiamo come in campo lui sappia fare giocate che agli altri non riescono. Durante il lockdown eravamo entrambi soli in casa, ci siamo sempre sentiti, per me è come un padre. Quel che sto facendo è anche merito dei suoi consigli”.
Sull’esordio in campionato: “Partiamo alla pari, e dovremo tutti guadagnarci la pagnotta. La pandemia ha cambiato molte cose, ma alla fine il lavoro paga sempre. La Samp giocherà per i tre punti.”
Sulla volontà di restare alla Sampdoria a inizio stagione: “Non lo so. Di sicuro devo dire grazie a Di Francesco che mi aveva voluto tenere ed a Ranieri che mi ha fatto crescere. So che si può sempre cambiare il
destino di una partita, anche partendo dalla panchina”.
Il sogno della doppia cifra? “Sarebbe stupido darmi un obiettivo adesso. Mi arrabbio persino se non segno in allenamento, ma il bene della Samp viene prima di tutto”.
Tre squadre Liguri in Serie A: “Questa è davvero una bella sorpresa, ma il nostro obiettivo non cambia: fare punti il più in
fretta possibile, poi si vedrà. Giocando da squadra, senza pensare troppo ai singoli”.
Su Andrea Pirlo: “L’ho sempre ammirato in
campo per quella che è stata la sua carriera. Ora allena la Juve: sarà un bel test, ma non guarderemo in faccia a nessuno”.
E infine sulle parole di elogio di Di Natale che crede che Bonazzoli diventerà un giocatore importante: “Non lo conosco di persona, ma ricordo benissimo alcuni
suoi gol… Fa piacere un giudizio del genere da chi ha fatto la storia della Serie A”.
Fonte “La Gazzetta dello Sport”
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